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Bra e Roero | 12 giugno 2014, 12:36

Concerti d’Organo in San Martino di Cherasco

Continua nella Chiesa di San Martino di Cherasco l’iniziativa concertistica “La Voce Ritrovata” con il concerto di domenica 15 giugno 2014 alle ore 16, tenuto sull'organo “Pierino Regis”

Concerti d’Organo in San Martino di Cherasco

Continua nella Chiesa di San Martino di Cherasco l’iniziativa concertistica “La Voce Ritrovata” con il concerto di domenica 15 giugno 2014 alle ore 16, tenuto sull'organo “Pierino Regis” A.D.-1943, ora re-intonato su alte pressioni da Paolo Dal Borgo.

Ingresso libero.  

A deliziare con la nuova intonazione sul potenziato, e reso concertistico, organo di Pierino Regis, organaro non vedente, ritorna il Maestro Luca Massaglia da Torino in concerto a supporto del Progetto 'San Martino' per il recupero e la valorizzazione della Chiesa quale Auditorium o Chiesa Concertistica.

La riuscita del concerto è assicurata, oltre che dal curriculum del concertista, dalla Chiesa di San Martino con la migliore acustica disponibile in zona, dal riconosciuto pregio fonico dello strumento, potenziato per renderlo concertistico, e dalla sua rarità organaria.

In programma musiche di: D. Buxtehude, J. Alain, T. Åberg, G. Idenstam, O. Messiaen, J.S. Kreuzpointner, M. Dupré, G. Macchia.  

L’organo “Pierino Regis” - installato nella chiesa di San Martino di Cherasco costruito durante l’ultima guerra mondiale e collaudato con concerto inaugurale il 24 ottobre 1943 - ha ripreso vita nel maggio 2010, dopo il restauro e il suo ampliamento fonico compatibile che ne ha restituito i suoni caratteristici a beneficio della comunità religiosa e della popolazione di Cherasco.

Lo strumento, ora potenziato e reso concertistico, consta di 1240 canne tutte in lega di zinco pregiata, con basse percentuali di stagno solo in alcune più antiche, più 30 canne di legno. 

Fu il Maestro Pierino Regis (1900-1972) il costruttore dell’organo: un organaro cieco originario di Mondovì Piazza, da dove operò fino al 1942, per poi trasferirsi definitivamente a Cherasco; qui stabilì il suo laboratorio artigiano, utilizzando la sconsacrata chiesa di S. Iffredo come magazzino dei componenti voluminosi degli organi.

La sua non esclusiva attività organaria si esplicò soprattutto nella riparazione, revisione e restauro di numerosi organi a canne, inclusa l’acquisizione di un “Bernasconi”, sparsi per le chiese del Monregalese e delle Langhe, con escursioni fino a Bordighera e a Castelnuovo Nigra nel Canavese.

Altre sue attività consistenti furono il mestiere di accordatore, anche di Casa Reale, e la revisione e restauro di pianoforti di marca, col rifacimento integrale delle parti meccaniche consunte.      

 

C.S.

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