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Attualità | 23 aprile 2026, 08:03

Perché la nostra bandiera tricolore è simbolo di patriottismo civico e ambientale

Lo spiega il Lions Club Bra Host, impegnato a sensibilizzare le nuove generazioni per un futuro migliore

La consegna del tricolore ai piccoli studenti braidesi

La consegna del tricolore ai piccoli studenti braidesi

Il tricolore italiano: verde, bianco, rosso. Tra poco sarà il 25 aprile, il giorno della Liberazione. Saltiamo avanti nel tempo: 2 giugno, Festa della Repubblica. Quante occasioni per ricordare la nostra bandiera!

Tra queste c’è la tradizionale iniziativa del Lions Club Bra Host dal titolo “Promuoviamo il tricolore”, che nella mattinata di martedì 21 aprile è stato preso in consegna dagli alunni di 5ª delle Scuole primarie di Bra.

Tante bandierine e tanti sorrisi hanno allietato i giardini del Belvedere in una cerimonia di grande intensità, che si è svolta alla presenza del sindaco Gianni Fogliato, della Giunta comunale, di una delegazione del Club e di semplici cittadini. Un momento speciale per dare continuità alla nostra storia in una sorta di staffetta tra generazioni, guardando al domani: un domani di speranza e fiducia.

Ma cosa significano i tre colori della nostra bandiera: verde, bianco e rosso? Non è che all’inizio avessero un significato specifico. È stato aggiunto poi un valore simbolico: il verde è il verde della speranza e della natura, il bianco quello della fede, della purezza e della pace, il rosso quello dell’amore, ma anche del sangue.

A proposito del colore verde… Quest’anno l’educazione civica si è sposata a quella ambientale con messaggi importanti per i piccoli studenti che si affacciano alla vita. Su tutti, la funzione delle piante per contrastare i cambiamenti climatici e per aiutare la biodiversità e l’ambiente, sempre più devastato dalle azioni umane.

Attraverso l’esperienza del percorso botanico, frutto della sinergia tra L.C. Bra Host, Museo Craveri e Comune di Bra, i giovanissimi hanno imparato che ciascuno può fare la propria parte per aiutare l’ambiente e prendersene cura.

 La storia in pillole del nostro tricolore? Eccola!

La nostra bandiera verde rossa e bianca è ritenuta una variante della bandiera della Rivoluzione francese. Il nostro tricolore appartiene infatti a una vasta famiglia di bandiere settecentesche e ottocentesche, tutte di origine rivoluzionario-costituzionale.

Come riporta l’enciclopedia Treccani, nel 1796 è stata scelta da Napoleone per le legioni lombarde e italiane per essere poi estesa l’anno dopo alla Repubblica Cispadana e a quella Cisalpina. Proprio nel 1796 Napoleone aveva varcato le Alpi e sconfitto l’esercito dell’Impero austriaco e quello degli stati preunitari del centro-nord. Il tricolore italiano come bandiera nazionale nasce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797. In quell’occasione il Parlamento della Repubblica Cispadana, su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni, ha decretato «Che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso, e che questi tre Colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti».

Nel 1801 la bandiera tricolore passò alla Repubblica Italiana e dal 1805 al 1814 al Regno Italico. Facciamo un salto di 50 anni: nel 1848-49, sventolò in tutti gli Stati italiani in cui sorsero o furono desiderati governi costituzionali.

Nel 1848 Carlo Alberto proclamò la bandiera tricolore nazionale e ci fece inserire lo scudo dei Savoia bordato di blu. Rimase quella del Regno di Sardegna e nel 1861, quella del Regno d’Italia.

A seguito del referendum del 1946 per la scelta tra monarchia e repubblica, dalla bandiera scomparve lo scudo dei Savoia. E rimase come la conosciamo oggi, con i tre colori: verde, bianco e rosso.

Silvia Gullino

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