La vicenda ha tenuto banco per mesi, con accorati appelli al mondo dell'imprenditoria perché qualcuno mettesse mano al portafoglio e tentasse di salvare il futuro della squadra cuneese di volley.
Così non è stato: a mezzogiorno di oggi 18 giugno, termine per l'iscrizione al campionato della massima serie, Piemonte Volley non aveva iscritto la squadra, mettendo la parola fine ad un'avventura che ha coinvolto ed emozionato migliaia di cuneesi per 25 anni. Portando questo piccolo lembo di terra sul tetto d'Italia con la vittoria dello scudetto nel 2010.
Valter Lannutti, presidente dalla stagione 2003-2004, ha mantenuto la promessa: "Il mio ciclo finisce qua. Cedo le quote societarie, che qualcuno si faccia avanti". Nessuno lo ha fatto: fine dei giochi.
Tutti speravano in un miracolo. I Blu Brothers, la tifoseria organizzata della squadra, avevano addirittura promosso una raccolta di denaro per dare una mano all'eventuale imprenditore o cordata di imprenditori disposti a rilevare la squadra. Ma è fin troppo evidente che il volley è uno sport dove investire non è conveniente. Dove il ritorno che se ne ottiene è troppo sproporzionato ai sacrifici necessari per "mettere in piedi" una squadra competitiva.
Lo sanno bene gli appassionati di volley, che hanno visto morire uno dei club più forti a livello internazionale, la mitica Sisley Treviso, sparita dalla scena esattamente due anni fa.
Per quanto riguarda Cuneo, è fallita abbastanza presto la trattativa con la Fiat, che avrebbe comportato il trasferimento della squadra a Torino, né è andata a buon fine la cessione del titolo a Sora. La prima eventualità era stata immediatamente osteggiata dai tifosi più caldi, della serie "Piuttosto che il trasferimento meglio la chiusura".
Così si diceva e così è stato. A Cuneo finisce il volley della massima serie e con esso si chiude anche la storia di una delle tifoserie più calde e meglio organizzate d'Italia per questo sport.
Sul settore giovanile, patrimonio che non si vuole disperdere, qualcuno azzarda una fusione tra Piemonte Volley e Granda Volley, quindi tra la pallavolo maschile e quella femminile. La voce circola da qualche tempo, ma per ora non ci sono conferme.
Per quanto riguarda i giocatori della Bre, adesso sono liberi di trovare altri ingaggi. Sarà invece la Federazione a dover decidere se giocare un campionato con una squadra in meno oppure se assegnare ad un'altra società il diritto a disputare la serie A1.














