Da qualche anno a questa parte ho sempre ritenuto l'apprendimento della lingua inglese uno strumento fondamentale per lo sviluppo delle mie passioni e una concreta speranza di successo per il mio futuro, proprio questo mio interesse per la lingua infatti mi ha portato questa estate a vivere l'esperienza che cambiato e lasciato un segno indelebile nella mia vita.
Tutto cominciò una mattina di Dicembre dello scorso anno. Ricevo una comunicazione da un insegnante d’inglese della mia scuola ITCG Denina di Saluzzo che mi dice che avevo vinto una gara di inglese. Era una semplice gara interna alla scuola ma era necessaria per determinare lo studente più adatto a partecipare a un viaggio all’estero offerto dall'associazione Lions. La soddisfazione personale per la vittoria era immensa ma comunque sapevo cosa aspettarmi perchè questa esperienza di 3 settimane non sarebbe stato il mio primo viaggio all’estero da solo.
Così esattamente il 12 Luglio 2014, circa otto mesi dopo la competizione, sono decollato da Torino destinazione Austria per dare inizio a un’avventura che mi ero augurato fosse fantastica ma che alla fine si è rilevata la migliore esperienza della mia vita.
Che sarebbe stato superbo l'ho capito sin dai primi due giorni quando, cercando di conoscere tutti e tutte le partecipanti come me (16-22 anni), scoprivo che i ragazzi venivano da ogni parte d'Europa e non solo. Durante le tre settimane sono passato da vivere da solo in una casa-famiglia con dei simpatici e inspiratori genitori nelle alte montagne austriache a condividere con tutto il resto del gruppo le attività del Camp.
Il Camp era dedicato alla musica ma, nonostante io non fossi in grado di cantare o suonare qualche strumento, durante tutta l'esperienza non ho passato un minuto senza divertirmi in compagnia degli altri ragazzi. Insieme abbiamo scoperto divertenti aspetti delle nostre diverse culture e ovviamente tutta la comunicazione avveniva in inglese cosicché tutti avessero la possibilità di allenare seriamente e rendere ancora più fluido il proprio inglese. Anche se era un Camp musicale abbiamo comunque dedicato varie giornate alla visita di stupendi luoghi e città austriache ma in quei momenti ho capito una cosa importante: cioè che, nonostante i paesaggi fossero stati meravigliosi, non é veramente il posto di per sè di un viaggio che lo rende magico bensì le persone con cui condividi quel viaggio sono coloro che fanno la differenza.
É difficile trasmettere per scritto emozioni forti come quelle che ho provato in Austria ma sono comunque fiero di poter testimoniare che niente é ancora riuscito a spezzare i legami che uniscono me e i nuovi amici che ho incontrato laggiù. Persino ora che è già ricominciata scuola, e quindi abbiamo più impegni, sentiamo ancora la necessità di metterci in contatto tramite computer, neppure la distanza che separa i nostri Paesi come Italia, Estonia, Georgia, Turchia, USA, Germania, Finlandia, Lituania, Taiwan, Belgio, Svezia e molti altri é riuscita a cancellare quella che per tutti noi partecipanti è stata l'esperienza più indimenticabile della nostra vita. Al termine del viaggio non mi è rimasto che, oltre che piangere, ringraziare l'associazione grazie alla quale tutto è stato possibile ovvero Lions Club (Saluzzo-Savigliano) che è diffusa a livello internazionale e quindi ha reso possibile riunire i giovani dai vari angoli del mondo e che soprattutto ha sponsorizzato totalmente il mio viaggio.
Non ho neanche potuto evitare di riflettere su quanto l'inglese sia stato fondamentale e quindi di quanto sia contento di sapere che ogni singolo minuto che avevo precedentemente passato a imparare l'inglese (leggendo, scrivendo e guardando video) mia sia stato utile a rendere unica questa esperienza. Ancora oggi faccio fatica a riadattarmi alla vita normale di una città come Saluzzo dove, purché sia una delle città più belle, trovo ancora estremamente difficile trovare giovani che trasmettano, e a cui si possa trasmettere, tanta passione come quelli che ho conosciuto in questo viaggio. A dir la verità non so neanche se mai mi riadatterò di nuovo alla vita che prima chiamavo "normale”.
Cordiali Saluti
Gabriele













