Lo scorso 19 gennaio, nell’ambito di una consultazione promossa dalla Direzione Generale Mercato Interno, Industria, autoimprenditorialità, Piccola e Media Impresa dell’Unione europea, Carlo Palmero, Presidente dell’Unione Cavatori di Bagnolo Piemonte con il segretario geometra Alessandro Bizzotto unitamente ad una delegazione della Val d'Ossola composta dalla Presidente della Assograniti VCO, Maria Teresa Moro e dal funzionario di Confartigianato dottor Marco Cerutti, e con l’assistenza del dottor Marco La Marca dello staff dell’onorevole Alberto Cirio sono intervenuti alla conferenza riguardante la tutela dell'Indicazione Geografica per i prodotti non agricoli.
L’iniziativa era rivolta a raccogliere interventi sulla politica europea di estensione della tutela dell’Indicazione Geografica tipica ai prodotti non agricoli, come indicato nel Libro Verde elaborato dalla Direzione generale Mercato Interno su indicazione di Michel Barnier, ex vice Presidente della Commissione Europea con delega per il mercato interno e l’imprenditoria.
“I prodotti non agricoli meritevoli di tutela costituiscono non solo una parte di conoscenze e competenze in Europa, ma hanno anche un notevole potenziale economico, che noi oggi non possiamo sfruttare appieno. – ha spiegato il presidente Presidente Carlo Palmero nel proprio intervento a supporto della proposta europea - L'estensione di protezione in tutta l'UE di IG (Indicazioni Geografiche) a tali prodotti, porterebbe un notevole vantaggio potenziale per le PMI delle regioni europee. Ciò potrebbe aiutare a preservare il nostro patrimonio delle tipicità produttive, culturali e del saper fare territoriali, che sono unici nella loro poliedricità, apportando un contributo significativo all'occupazione e alla crescita economica del territorio”.
“Oggi, nel mercato europeo, vengono commercializzate pietre di origine prevalentemente asiatica o anche prodotti ceramici che utilizzano impropriamente i nomi delle nostre pietre naturali – Pietra di Luserna, Pietra di Perosa, Quarzite di Barge. Occorrono chiarezza e tutele anche sulla nomenclatura dei prodotti, per non indurre il consumatore in errore. Se non tuteliamo i nostri materiali, complice la crisi, le cave ed i laboratori di lavorazione pietre saranno costretti a ridurre il numero degli addetti. Il territorio perderebbe cosi altri posti di lavoro diretti e nell'indotto, in un momento storico, in cui, oltretutto, non si sviluppano altre occasioni per creare nuovi posti di lavoro. Con il nostro intervento abbiamo voluto apportare un contributo al sostegno di questa iniziativa che si svilupperà a livello europeo e che riteniamo fondamentale per la tutela dei nostri prodotti lapidei che non sono solo un pezzo di roccia ma sono parte della nostra cultura storica , architettonica dei nostri territori e della nazione”.
“I problemi del settore sono davvero tanti – spiega ancora Carlo Palmero a margine della conferenza Unione Cavatori di Bagnolo, Consorzio di Luserna e Assograniti – unitamente al “Centro Servizi Lapideo” del VCO, stanno lavorando assiduamente su vari problemi che appesantiscono il lavoro agli operatori del settore. A giorni conosceremo l’esito delle nostre osservazioni fatte pervenire alla Regione Piemonte sulla semplificazione amministrativa per il settore cave. Grazie al vicepresidente della Regione, Aldo Reschigna abbiamo aperto tavoli di lavoro sui temi che assillano il settore. A breve riprenderanno i lavori a livello regionale e nazionale sulle durate delle autorizzazioni delle cave”.
Il presidente Presidente Carlo Palmero ed il Segretario Alessandro Bizzotto ringraziano personalmente e a nome di tutta l’Associazione l’eurodeputato Alberto Cirio ed il suo collaboratore dottor Marco La Marca “per l’aiuto ed il supporto fornito loro a Bruxelles”.














