Il 20 giugno alle 15 in via Saluzzo 28 a Cuneo si terrà il Convegno regionale sulla casa promosso dallo Sportello casa del Centro sociale di Cuneo.
Il Convegno giunge alla fine di un anno di attività assai intensa dello Sportello incentrata principalmente sulla vicenda del tentativo (sconfitto) da parte del governo di vendere all'asta le case popolari e su altri temi caldi per la casa come la morosità incolpevole, gli sfratti per finita locazione, e, non ultima, la vicenda del tentativo di negare agli assegnatari le detrazioni fiscali cui han diritto.
Il tutto inserito in una dimensione nazionale e regionale di quella che dai media viene chiamata "emergenza casa" (sfratti, altissimo numero di aventi diritto a case popolari che poi non si costruiscono, affitti che con le bollette arrivano a superare il 50% degli introiti delle famiglie e dunque i molti che ricorrono ai contributi per l'affitto e alle assistenti sociali, case occupate e problemi connessi).
Una situazione che colpisce duramente quel 25% degli italiani che la casa in proprietà non l'ha e, secondo i dati, nemmeno la possibilità di comperarla.
Anche se in provincia di Cuneo la crisi ha colpito meno duro che nelle altre provincie del Piemonte e la triangolazione Comuni, Fondazioni, Caritas riesce per il momento a tamponare gli sfratti, pur numerosi, il problema casa c'è tutto come dimostrato dal fatto che Alba, Bra, Cuneo, Racconigi e Savigliano sono classificati tra i comuni ad alta tensione abitativa.
Abbiamo dunque organizzato questo Convegno per fare rete a cominciare dalle realtà che ci sono più vicine e definire delle posizioni comuni sulla casa a livello regionale (ad oggi il settore casa è di pertinenza regionale).
Forse ancor più per fare entrare nel dibattito pubblico queste 2 convinzioni che la nostra esperienza di sportello e di lotta ci ha confermato:
- è assurdo continuare a parlare ormai da anni di "emergenza casa". Ci troviamo invece di fronte a una crisi strutturale del settore legata al fallimento delle politiche che il neoliberismo ha imposto anche in questo settore ormai da decenni.
- che abitare in maniera dignitosa è un diritto e non una concessione legata all'assistenza pubblica e privata e che dunque va difeso e conquistato dal protagonismo attivo dei cittadini e delle loro associazioni.
Interverrà Massimo Pasquini, segretario nazionale Unione Inquilini














