/ Politica

Che tempo fa

Politica | 04 ottobre 2015, 15:01

Vicoforte: "tutto esaurito" per il ministro della Salute Beatrice Lorenzin (Guarda la gallery e il video)

Durante il convegno, promosso dall'onorevole Enrico Costa, ha trattato argomenti di stretta attualità. Presente anche il senatore Giulio Tremonti. Contestazione di Rifondazione Comunista contro i tagli alla sanità

Vicoforte: "tutto esaurito" per il ministro della Salute Beatrice Lorenzin (Guarda la gallery e il video)

Era presente il pubblico delle grandi occasioni sabato 3 ottobre a Vicoforte: all'interno della sala conferenze di "Casa Regina Montis Regalis" si è tenuto il convegno "Noi Liberali: principi chiari per la politica di oggi", promosso dal Viceministro della Giustizia Enrico Costa e che ha visto una nutrita partecipazione di personalità illustri del panorama politico locale e nazionale, come il sindaco di Mondovì Stefano Viglione, l'ex europarlamentare Luigi Florio, il senatore Luigi Compagna, l'ex ministro dell'Economia e delle Finanze Giulio Tremonti (giunto intorno alle 12.40) e Pier Luigi Marengo in veste di moderatore.

Tuttavia, l'intervento più atteso è stato indubbiamente quello del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, capace di catalizzare per circa tre quarti d'ora l'attenzione degli astanti mediante la trattazione di tematiche di stretta attualità; infatti, dopo una breve premessa utile a ricordare le sue origini di matrice liberale ("Sin da ragazza sono stata affascinata da questo tipo di pensiero. Enrico Morbelli fondò una scuola di Liberalismo presso la Fondazione Einaudi, che frequentavo ogni venerdì per quattro ore insieme ad altre 300 persone"), la 43enne romana si è addentrata in questioni appartenenti all'ambito che più le compete, vale a dire quello della sanità pubblica.

"Sicuramente - ha esordito il ministro - è facile avere una visione politica quando le casse sono piene, mentre non lo è quando i mezzi mancano e c'è la necessità di tracciare comunque una rotta. Il mio progetto personale prevede il paziente al centro di tutto il sistema sanitario, che deve obbligatoriamente gravitare attorno a lui. Dobbiamo inoltre sensibilizzare la prevenzione, che per un essere umano deve avere inizio quando si trova ancora nel grembo materno, attraverso la corretta alimentazione della madre".

La disamina di Beatrice Lorenzin si è poi spostata sullo sperpero di denaro: "Gli sprechi nella salute ammontano a 30 miliardi di euro: una cifra mostruosa, di cui io punto a recuperare almeno un terzo. Con 10 miliardi di euro in più faremmo un balzo in avanti incredibile, garantendo agli attuali 40enni la possibilità di beneficiare fra 30 anni del medesimo futuro di cui stanno godendo ora i miei genitori. Sembra poco, ma non lo è! Bisogna limare le spese il più possibile, anche avvalendosi della creazione di centrali uniche d'acquisto per ospedali che insistono sullo stesso territorio: stiamo parlando di un provvedimento che rientra già nel "Patto della salute" firmato un anno fa con le Regioni, che però stentano ad attuarlo. Addirittura al Ministero della Salute non sono pervenuti i dati numerici relativi alle persone autistiche e diabetiche presenti in Italia: urge che ogni regione faccia la sua parte".

La circostanza si è rivelata inoltre propizia per dibattere circa una questione ripresa con assiduità dai media in questi giorni: le cosiddette "prestazioni inappropriate", che hanno provocato anche una lieve contestazione davanti al Santuario di Vicoforte da parte di alcuni esponenti di Rifondazione Comunista, con striscioni alquanto eloquenti ("No tagli alla salute", "Tagliamo i profitti, non i diritti!"). "Quello che mi fa rabbia - ha commentato il ministro - è che in questo momento vi sono milioni di uomini e donne in tutto lo Stivale che pensano di non poter avere accesso alle analisi. Non è così! Il nostro obiettivo è di abbattere gli sprechi: questa è pratica liberale e per attuarla serve coraggio. Eliminando le prestazioni inutili, snelliremo anche le liste d'attesa, senza però impedire con questo lo svolgimento degli esami necessari: vogliamo soltanto ridimensionare i numeri delle analisi, così che vengano svolte solo quelle indispensabili. Siamo il primo Paese in Europa per numero di risonanze magnetiche effettuate ogni dodici mesi: ci sarà un motivo, no?".

Molto apprezzato, poi, il discorso di Enrico Costa: il Viceministro monregalese ha messo in luce le numerose "falle" presenti nel sistema giuridico italiano. "Ad oggi - ha asserito - vi sono 3 milioni e mezzo di processi penali che aspettano di essere definiti. C'è grande confusione normativa, in mezzo alla quale si chiede al giudice di trovare la soluzione che soddisfi tutti. Per non parlare dell'argomento "prescrizione". Qui i casi sono due: o si accelerano le tempistiche dei processi o si allungano quelle della prescrizione. Ma a cosa serve una sentenza della giustizia dopo 20 anni dallo svolgersi dei fatti?".

In seguito, sono state enunciate statistiche interessanti, relative all'incremento dei furti e delle rapine nelle abitazioni (+15% rispetto al 2014: recentemente il Governo ha approvato la proposta di inasprire le pene e vietare al tempo stesso l'applicazione delle attenuanti, nel rispetto del lavoro delle forze dell'ordine e delle stesse vittime) e all'abuso della custodia cautelare: dal 1992 a oggi lo Stato ha pagato più di 600 milioni di euro a 24mila persone riconosciute ingiustamente colpevoli (media di 1000 individui all'anno).

La chiosa finale è stata riservata al primo cittadino di Mondovì Stefano Viglione, e all'onorevole Tremonti. Il primo ha rimarcato come "non riusciamo più a identificarci nella politica in seguito alla crisi dei partiti. Noi amministratori cerchiamo di stare vicini ai cittadini, ma ci obbligano a fare gli esattori per conto dello Stato. Mondovì ha tentato, riuscendoci, di ridimensionare le uscite legate alla "cosa pubblica", di ridurre le società partecipate e la burocrazia, di investire sulla cultura. D'altro canto, l'impegno politico-amministrativo non può prescindere dalla passione, dall'abnegazione e dal sacrificio". Il secondo, invece, ha tenuto una lezione intitolata "La libertà nel Terzo Millennio", con cui ha ripercorso il ventennio 1989-2009: "Sono stati 20 anni che hanno cambiato la struttura e la velocità del mondo - ha dichiarato -. Mai nella storia dell'umanità un simile mutamento è avvenuto in un lasso temporale così breve. Siamo entrati in una terra incognita, in un mondo mai visto prima, che ha superato i confini nazionali e naturali. La ricchezza è divenuta la struttura dominante, l'unica regola è non avere regole".

Alessandro Nidi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium