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Cronaca | 12 ottobre 2015, 15:04

Non furono minacce: assolto fossanese denunciato dalla guardia medica che lo aveva visitato

L'imputato teneva in casa una pistola scacciacani, ma i proiettili erano inutilizzabili

Non furono minacce: assolto fossanese denunciato dalla guardia medica che lo aveva visitato

Era a processo accusato di diffamazione, minacce aggravate e detenzione abusiva di proiettili. La guardia medica che lo aveva visitato a casa nel gennaio 2012 lo aveva denunciato perché G.C., fossanese, quella notte si era “Un po' alterato, ce l'aveva con me forse perché l'avevo redarguito tempo prima, mentre io neanche mi ricordavo chi fosse. Avevamo discusso un po', sua moglie si era messa in mezzo per evitare che diventasse manesco. Parlandogli, si è tranquillizzato, mi ha raccontato della sua vita, che era stato nella legione straniera, aveva anche ucciso delle persone e mi aveva fatto vedere una pistola, ma non me l'ha puntata addosso. Poi mi ha riaccompagnato alla porta, era tranquillo mi ha pure detto che ero simpatico”.

G.C. aveva presentato un reclamo al direttore dell'ASL di Fossano contro il medico, che era stato trasferito temporaneamente a Savigliano. Quando i carabinieri avevano perquisito l'abitazione avevano trovato “una pistola scacciacani priva del tappo rosso, alcune cartucce a salve e tre proiettili del tipo Magnum 357”.

Nei giorni scorsi il Tribunale di Cuneo ha assolto l'imputato per tutti i capi d'imputazione, perché il fatto non sussiste. Spiega l'avvocato della difesa Attilio Martino: “Il giudice ha ritenuto di assolvere G.C. nel merito anche se il medico aveva già rimesso la querela per la diffamazione. Si trattava comunque di proiettili e non di munizioni, di per sé del tutto inutilizzabili”.

Monica Bruna

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