Gentile Direttore
vediamo nei boschi ogni giorno colonne di fumo, conseguenti al lavoro agricolo di pulizia dei castagneti, con combustione delle foglie e dei ricci.Ogni anno leggiamo di incendi boschivi, con danni gravi per il patrimonio naturale e purtroppo talvolta si registrano infortuni agricoli, talvolta anche con esito mortale, di coloro che curano il bosco.
Quest'anno già 2 incendi di grandi proporzioni hanno devastato molti ettari di bosco, ad Aisone ed a Frabosa.
Il danno ha molte facce: economico, per la distruzione di alberi da frutto, per la conseguente perdita di cibo e di lavoro, oltre al danno all'ambiente, sia sotto il profilo panoramico, sia per l'inquinamento dell'aria e la mancata ossigenazione della stessa.
E' difficile a volte controllare i fuochi attivati per la cura del bosco. Sotto le foglie secche il fuoco cova a lungo, per attivarsi rapidamente con il vento ed estendersi, senza che ci sia più possibilità di controllo.
A fronte di queste considerazioni mi pare necessario suggerire che, per legge,si provveda a dotare chi lavora il bosco di estintori. Suggerisco una riflessione in questo ambito sia alle organizzazioni degli agricoltori, sia ai Vigili del Fuoco, sia al Corpo Forestale dello Stato.
Sperando che queste riflessioni siano utili ed utilizzabili, porgo distinti saluti
Lettera firmata











