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Agricoltura | 30 novembre 2015, 09:58

A Barolo l'incontro dibattito su "Agricoltura, patrimonio dell'umanità"

Opportunità e linee guida sul territorio riconosciuto dall’Unesco

A Barolo l'incontro dibattito su "Agricoltura, patrimonio dell'umanità"

Venerdì 4 dicembre Coldiretti Cuneo organizza presso il Castello di Barolo un incontro dibattito sul tema “Agricoltura patrimonio dell’Umanità”, con la presenza degli amministratori regionali e locali per valutare  le nuove opportunità che a seguito del prestigioso riconoscimento si creeranno per il territorio e anche l’impatto che le nuove regole avranno sulle attività economiche.

E’ trascorso quasi un anno e mezzo da quando i nostri territori sono stati premiati. Non dobbiamo dimenticare che da questo riconoscimento mondiale, volano di notevole importanza per le imprese, sono scaturite nuove linee guida in ambito agricolo– commenta il direttore Enzo Pagliano - . Da qui un’occasione unica e privilegiata di confronto con gli Assessorati regionali competenti, aperta a chi lavora nel settore, agli imprenditori agricoli,ai sindaci e ai cittadini”.

Coldiretti ha condiviso fin dall’inizio il percorso che ha portato all’ambito riconoscimento: questa è la prima volta – evidenzia il presidente Delia Revelli, che aprirà i lavori - in cui l’Unesco riconosce un paesaggio vitivinicolo italiano quale bene unico al mondo, patrimonio dell’Umanità per la sua eccezionalità. E il merito va riconosciuto a chi ha voluto rispettare la tradizione di una viticoltura di collina, che offre risultati straordinari, frutto di un lavoro appassionato e artigiano, rispetto ad altri territori dove la produzione è molto più basata sulla meccanizzazione”.

Cesare Gilli, segretario Zona Coldiretti Alba: “Poiché il riconoscimento è stato dato a quello che è oggi la viticoltura, è giusto operare a difesa e tutela per la sua conservazione, senza però immaginarne una nuova, bloccata da ulteriori disposizioni”.

Conclude il direttore Pagliano: “L’Unesco ha premiato l’agricoltura e gli agricoltori quali sentinelle nella conservazione del paesaggio ed è questo loro ruolo essenziale che va incentivato, valorizzato, e in primis, liberato dai lacci della burocrazia: questo è fondamentale  per dare valore concreto a chi ha fatto sì che Langhe, Roero e Monferrato diventassero patrimonio dell’Umanità”.

www.cuneo.coldiretti.it

c.s.

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