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Attualità | 12 dicembre 2015, 17:33

Dipendenti a rischio all'Asics Italia di Cuneo?

“Un ex dipendente ci ha fatto sapere che alcuni lavoratori sono entrati in prepensionamento, mentre altri sono stati licenziati individualmente per evitare il licenziamento collettivo"

Dipendenti a rischio all'Asics Italia di Cuneo?

Durante il Consiglio regionale di martedì 15 dicembre verrà discussa un’interrogazione presentata dalla Consigliera regionale Maria Carla Chiapello (Guppo Moderati) riguardante la situazione occupazione dell’azienda cuneese Asics Italia.

Ho deciso di presentare questa interrogazione – spiega la Consigliera – per permettere ad alcune persone che hanno subito un’ingiustizia di farlo sapere a quante più persone possibile e perché questa ingiustizia non si ripeta più.”

Nel 1982 Franco Arese, importatore in Italia del marchio Asics, fondò Asics Italia. Da più di 30 anni l’azienda è un punto di riferimento importante per quanto riguarda il lavoro e l’occupazione in Granda, con 51 dipendenti e un fatturato da 88 milioni di euro. Nel 2013 Arese cedette le sue quote alla multinazionale Asics Europa. Il periodo di congiuntura economica negativa è stato superato brillantemente dal marchio: solo in Italia i primi nove mesi del 2015 hanno visto un’impennata delle vendite di abbigliamento del 41% e di calzature del 16%. Un’azienda in salute che però sta licenziando.

Un ex dipendente – continua la Consigliera Chiapelloci ha fatto sapere che alcuni lavoratori sono entrati in prepensionamento, mentre altri sono stati licenziati individualmente per evitare il licenziamento collettivo, con la giustificazione di ricoprire un ruolo non più utile all’attuale gestione dell’azienda. In tutto pare che siano sfumati 6 posti di lavoro. La persona che mi ha contattata fortunatamente ha già quasi concluso le trattative per uscire dall’azienda e molto probabilmente ha già trovato un altro impiego. Restano però altri dipendenti il cui posto è in serio pericolo e che magari sono un po’ più in là con gli anni e non riuscirebbero a trovare un altro impiego così facilmente.”

Coloro che hanno subito il licenziamento – conclude Carla Chiapellosono tutti dipendenti storici e tutti avevano il tradizionale contratto a tempo indeterminato. Dopo qualche settimana di inattività forzata hanno ricevuto la fatidica lettera. Mi chiedo: Asics Europa sta agendo da vera multinazionale e sta tagliando questi posti di lavoro per assumere persone più giovani, magari con contratti precari? Spero davvero che si riesca a capire che cosa sta succedendo e a salvare i posti di lavoro che ancora non sono saltati.

c.s.

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