"Gino ha vissuto una vita "per gli altri", e quello che ci lascia è il compito di continuare le sue battaglie in un mondo che è cambiato sì in meglio, ma che continua a presentare diversi esempi di diseguaglianza."
Sono queste alcune delle parole che il sindaco di Borgo San Dalmazzo Gian Paolo Beretta ha speso oggi pomeriggio (2 marzo) nella sede del SPI-CGIL locale, in occasione dell'intitolazione della stessa alla figura di Gino Borgna, personalità politica della Granda recentemente scomparsa.
La piccola sede si è ritrovata semplicemente strapiena, oggi, e tra le varie persone e personalità presenti c'erano anche Ughetta Biancotto dell'ANPI e Davide Masera della CGIL, oltre ovviamente (in rappresentanza della famiglia) a Laura Borgna, figlia di Gino. Commossa ed emozionata, ma allo stesso tempo orgogliosa, l'atmosfera, specialmente nel momento in cui la targa d'intitolazione è stata scoperta dal drappo rosso della CGIL che la ricopriva e quando la Biancotto ha ricordato che "se Borgo è Medaglia d'Oro al Merito Civile per i fatti relativi all'occupazione tedesca, è anche in parte merito di Gino".
"Intitolare la sede a Gino è stato giusto e dovuto, essendo Borgo la sua città di adozione", ha aggiunto ancora Beretta, mentre le parole finali sono state di Masera: "In questo presente in cui spesso mancano la memoria e i simboli da seguire, questo è un gesto più che semplicemente importante."

















