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Attualità | 17 maggio 2016, 14:38

I tanti volti della collina di Saluzzo raccontati da Aldo Molinengo

Gremito di pubblico l’antico palazzo comunale per la presentazione del nuovo libro dell’agronomo paesaggista. Il libro, edito da Fusta editore, racconta la geografia, la storia, la vita e le tradizioni del contesto collinare

Saluzzo, la presentazione del libro "La collina di Saluzzo". Al tavolo da sinistra Loris Francesconi, Aldo Molinengo, Fabrizio Giordano, Nuccio Cantamutto

Saluzzo, la presentazione del libro "La collina di Saluzzo". Al tavolo da sinistra Loris Francesconi, Aldo Molinengo, Fabrizio Giordano, Nuccio Cantamutto

La musica del grammofono del nonno, che l’autore Aldo Molinengo ascoltava da piccolo, ha accompagnato nell’atmosfera della presentazione del suo ultimo libro “La Collina di Saluzzo, un antico paesaggio” in un incontro molto partecipato (venerdì 13 maggio all’antico palazzo) somigliante ad un ritrovo allargato di famiglia o ad una veglia serale dove c’è stato il piacere di riscoprire o scoprire i tanti volti di un contesto cittadino molto amato: il paesaggio collinare.

Perché non si può descrivere Saluzzo senza la sua collina: tra le due entità non c’è un vero e proprio confine, racconta l’agronomo paesaggista nel suo testo edito da Fusta editore. E’ una storia di continuità armonica tra centro urbano, centro storico, collina, la quale a sua volta "accompagna la graduale discesa alla pianura delle vallate Bronda, Po e Varaita, unendo, tra monte e piano, terre e genti che negli ultimi dieci secoli hanno trovato e riconosciuto in Saluzzo la capitale".

Molinengo fa da guida, accompagnando con stile discorsivo e approccio empatico alla conoscenza della geografia collinare attraverso i filari di viti e di alberi da frutta, campi, boschi che avvolgono le antiche architetture di case contadine, ville, chiese e castelli che si ergono nei paesi limitrofi. Lo ha evidenziato Fabrizio Giordano, conosciutissimo e ora anche apprezzato nell’inedita veste di intervistatore, seduto al tavolo della presentazione, coordinata nei vari momenti dal giornalista Loris Francesconi.

E’ un lavoro affettuoso quello dell’agronomo e di valore storico, che spazia tra ricerca, documenti, fotografie  mentali e reali, antiche e attuali, che segue i ritmi stagionali dell’orto, delle coltivazioni, il modo di coltivare le tante vigne, l’economia del contesto rurale con lo scambio di prodotti nei mercati del sabato e del mercà d’ le fomne. 

Molinengo scrive anche di ricordi, abitudini e curiosità, come quella che nel 1832  si contavano 52 osterie di cui molte nella parte alta o che ancora a  Saluzzo, nel 1873, su richiesta di padre Francesco Denza, nel convento di san Bernardino, fu installato un osservatorio meteorologico.

L’ingresso nei tanti scenari del libro, presentato all’interno della rassegna “Un libro per the” è stato accompagnato da brani di musica popolare sentimentalmente suonati dalla  fisarmonica di Davide Casalis dell’Apm e letti dalla voce da Nuccio Cantamutto.

Per gli amanti di Saluzzo, oltre alle fotografie contenute nel libro, è stata proiettata una sequenza di diapositive della città opera di appassionati e dilettanti fotografi. L’invito di Fabrizio Giordano è stato quello di  usare la tecnologia, codificando gli scatti con l’hashtag prima del nome Saluzzo, perché diventino cartoline spedite in tutto il mondo, veicolo di promozione turistica del territorio.

Nel dialogo tra Molinengo e Giordano, accomunati da interesse per il paesaggio e amore per la città, anche l’interrogativo riguardo alla preservazione. Come mantenere questo mondo che arriva dal passato?

“Come il centro storico conserva intatte splendide testimonianze del susseguirsi di secoli di ragionate azioni umane, altrettanto fa la collina- afferma Molinengo – i segni della tradizione  sono stati conservati e potranno essere custoditi anche grazie una cultura del paesaggio sempre più diffusa”.

Il paesaggio è plasmato da noi anche con piccoli ma importanti gesti – ha accentuato Giordano - ognuno deve essere parte attiva non solo con la cura della bellezza dei luoghi privati, ma anche con attenzioni al patrimonio pubblico. L’esempio arriva dal nostro sindaco che in prima persona partecipa ad iniziative per tener pulita la città. I cittadini non devono esentarsi da piccole attenzioni quotidiane per conservare adeguatamente un contesto ambientale bello come il nostro”.

Il libro è in vendita nelle librerie. Info www.fustaeditore.it

Vilma Brignone

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