Scadono lunedì 27 giugno alle 12,30 i termini per la presentazione delle candidature per entrare a far parte del Cda o del collegio sindacale dell’Acsr, (Azienda Cuneese Smaltimento Rifiuti).
I vertici dell’ente che gestisce la discarica di San Nicolao e che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti di 54 Comuni delle valli Pesio, Vermenagna, Maira e Grana, tra cui il capoluogo di provincia, sono in scadenza e il rinnovo offre motivo di attrito tra le amministrazioni comunali.
I sindaci di alcuni dei centri maggiori, in prima fila Borgo San Dalmazzo, vorrebbero poter dire la loro in modo che non sia solo e sempre Cuneo a decidere.
Amministratore unico dell’Acsr è attualmente Maurizio Pezzoli, mentre il responsabile di vigilanza, trasparenza e anticorruzione è Giampiero Bombelli.
Del collegio sindacale fanno parte: Giuseppe Pellegrino (presidente), Gianluca Bergia, Mario Ferrero (effettivi), Paolo Delfino e Anna Rita Bianco (supplenti).
Indiscrezioni, provenienti da ambienti bene informati, dicono che il sindaco di Cuneo, Federico Borgna, sia intenzionato a riconfermare il cda uscente, in attesa di capire quali saranno le nuove disposizioni di legge che dovrebbero portare ad una società unica di gestione dei rifiuti in ambito provinciale.
Il sindaco di Borgo San Dalmazzo avrebbe invece individuato per questo ruolo l’ex assessore all’Ambiente e all’Ecologia Paolo Risso, suo compagno di giunta quando era vicesindaco di Varrone.
La questione, per il momento, si mantiene nell’ambito della normale dialettica tra istituzioni, ma lascia intravedere una percettibile, crescente voglia di rivendicazione di un ruolo dei Comuni della cintura cuneese, soprattutto i maggiori (Borgo e Boves), di non subalternità rispetto a Cuneo.
Da martedì, alla luce dei curricula presentati, si saprà quali saranno le candidature da sottoporre all’esame dell’assemblea dei sindaci.
Riuscirà, prima di allora, la diplomazia a trovare una quadra che metta tutti d’accordo?














