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Attualità | 19 luglio 2016, 08:33

"Valutare gli investimenti e preservare la qualità dei servizi": il testo unico Madia oggetto del convegno di "Egea" e "Mondo Acqua" (Guarda la gallery)

L'incontro è andato in scena lunedì 18 luglio a Mondovì alla presenza di un folto pubblico, composto prevalentemente da amministratori locali

"Valutare gli investimenti e preservare la qualità dei servizi": il testo unico Madia oggetto del convegno di "Egea" e "Mondo Acqua" (Guarda la gallery)

"Acqua, luce, energia: miglioramento dei servizi, investimenti ed occupazione offerti dai nuovi scenari tecnologici e normativi": questo è il titolo del convegno tenutosi nel pomeriggio di lunedì 18 luglio presso la sala municipale delle conferenze di Mondovì.

Un incontro promosso da "Egea" e "Mondo Acqua", con la collaborazione dell'amministrazione comunale monregalese, che ha richiamato una nutrita folla, composta soprattutto da primi cittadini e assessori del territorio (in prima fila era presente l'onorevole Mino Taricco, ndr), desiderosi di approfondire le proprie conoscenze in materia di servizi pubblici.

Dopo un breve saluto del sindaco Stefano Viglione ("Abbiamo bisogno di fornire risposte concrete ai cittadini, rimarcando la loro centralità. Non devono mai venir meno il perseguimento costante dell'interesse pubblico e lo sviluppo omogeneo dei nostri luoghi"), l'assessore all'Ambiente Emanuele Rossi ha introdotto il primo dei quattro relatori di giornata, Giuseppe Caia, professore ordinario di Diritto Amministrativo all'Università di Bologna.

Interpellato sul testo unico Madia e sulle perplessità che l'accompagnano, il docente ha risposto: "Si tratta di testi unici di coordinamento che si limitano a riordinare. Non cambia assolutamente nulla rispetto a ciò che era precedentemente previsto; semplicemente, la forma di gestione dei servizi deve trovare fondamento e motivarsi in un percorso di verifica dell'esistente. Secondo Madia, l'ente locale ha il ruolo di interpretare le esigenze della collettività, usufruendo proprio del fabbisogno degli utenti come bussola orientante. Oltre alla centralità dei Comuni, viene data importanza anche agli enti d'ambito, ritenuti la proiezione stessa delle realtà comunali. Infine, occorre tenere conto degli investimenti e dell'ineludibile qualità dei servizi erogati".

Caia ha concluso il suo intervento tentando di soddisfare il seguente quesito: come si potrà arrivare ad un gestore unico dei servizi pubblici? "Sarà un obiettivo perseguibile - ha asserito - soltanto sulla base di un processo concordato, che non intacchi, come detto, la loro qualità e non vada a gravare eccessivamente sugli utenti da un punto di vista economico".

Ha poi preso la parola Fabrizio Longa, presidente del polo di innovazione e fonti avanzate di energia della Regione Piemonte, con un passato nel gruppo "Pirelli": "Un sindaco al giorno d'oggi ha una grandissima responsabilità e sta a noi fornirgli le leve per consentirgli di manovrare. Non c'è ripresa senza impresa: abbiamo la necessità di riposizionare i nostri saperi".

PierPaolo Carini, amministratore delegato di "Egea", ha invece dichiarato che si può parlare di "antica modernità" del testo unico Madia, poiché "già il Decreto Giolitti parlava di efficacia, efficienza, economicità e misurazione dei servizi. Sì, perché oggi non ci si chiede più se il cliente sia soddisfatto o meno: eppure le tariffe sono dei semplici numeri, è così difficile leggerli e confrontarli? Noi di "Egea" facciamo il nostro lavoro cercando di offrire il miglior livello qualiquantitativo ai nostri utenti, affinché siano felici".

La chiosa finale è stata affidata a Luigi Ghiazza, presidente di "Mondo Acqua": "Ricordiamoci che il gestore non ha autonomia sulle tariffe - ha affermato - e che, per quanto concerne il servizio idrico, gli importi che i cittadini italiani pagano sono i più bassi d'Europa. Non solo: considerando l'Italia, le bollette meno care sono proprio quelle che ricevono gli utenti della provincia di Cuneo. Per quanto concerne la qualità del nostro operato, posso dire che gestiamo le segnalazioni in tempi brevissimi e, ad oggi, contiamo 14.148 clienti, l'85% dei quali è costituito da utenze domestiche. Chiudo con un quesito: siamo sicuri che il gestore unico rappresenti la strada giusta da percorrere? E che il pubblico sia meglio del privato? Non sta a me rispondere, lascio a voi le valutazioni del caso".

Alessandro Nidi

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