Nella serata di martedì 12 luglio ha avuto luogo a Rossana la commemorazione della rappresaglia perpetrata dalle milizie tedesche nell’estate del 1944.
Come da programma, è stato deposto un omaggio floreale all’ingresso della Via XII Luglio in prossimità della stele a ricordo dei tragici eventi. In seguito l’Amministrazione Comunale accompagnata dalla folla si è raccolta presso l’Ala Comunale per la solenne deposizione di una corona di alloro ai piedi del monumento di tutti i caduti. Intervento del Sindaco preceduto dalla esibizione musicale del Maestro Maurizio Caldera che ho intonato il silenzio in onore di tutte le vittime dei conflitti bellici.
La serata è proseguita presso la Sala Polivalente della Confraternita con il gruppo rossanese guidato da Bruno Carpani, che ha alternato toccanti testimonianze dei fatti accaduti a canti popolari, attinenti al contesto storico, sapientemente interpretati da tutti componenti. Intervento conclusivo dello scrittore e storico Piero Balbo e del regista Daniel Daquino, che dopo aver dispensato alcuni cenni storici ed aver presentato il video documentario sull’eccidio del Santuario di Valmala, avvenuto il 6 marzo del 1945, hanno presenziato insieme al folto pubblico, alla proiezione del film “Neve rosso sangue”.
Al termine rinfresco offerto dall’Amministrazione Comunale insieme a tutti coloro che hanno voluto condividere la commemorazione.
Intervento del Sindaco Saroglia: “Settantadue anni possono sembrare tanti, ma quel giorno è ancora indelebile nella Nostra Memoria, il racconto di quell'episodio continua a fare parte della Nostra Comunità, e chi allora presente od i famigliari delle persone che furono coinvolte, sono qui a testimoniare questa Memoria, indelebile nei loro occhi e nelle loro menti, come una fotografia, oramai ingiallita, fissata nell’album della storia di Rossana, che ogni volta che viene riaperto non può che non essere evidente per la sua tragica natura. …. Ricordare questi eventi contribuisce a fare di noi persone migliori, contribuisce a rendere più unita e coesa la Nostra Comunità, a non spegnere mai i riflettori su temi come pace e fratellanza, in memoria anche di tutte quelle donne e di quegli uomini coinvolti nei conflitti bellici. La memoria collettiva non è solo ricordare, ma è l'affermazione che quella cosa è stata importante. ….Vogliamo fare di questa ricorrenza un appuntamento sentito da tutti i Rossanesi, e quindi rivolgo un mio solenne omaggio personale e di tutta l’Amministrazione comunale nei confronti dei famiglie Rossanesi coinvolte dai fatti dell’estate del 1944. Ci sentiamo tutti più vicini, indistintamente, oltre le convinzioni politiche, i credo religiosi e i personalismi di ogni natura, perché essere qui oggi ci fa sentire una grande e fiera Comunità”.















