"Ieri a Torino insieme con il capogruppo alla Camera dei Deputati Renato Brunetta e con l'europarlamentare Alberto Cirio, Lucio Malan, la Rizzotti, Gilberto Pichetto e gli altri colleghi consiglieri regionali di Forza Italia, abbiamo dato il via in tutta Italia alla campagna referendaria per il No di Forza Italia alle riforme (anti)costituzionali di Renzi. Anche nel Cuneese ci adopereremo per informare i nostri cittadini sui rischi che corre il Paese se venissero approvate queste modifiche scellerate. Mai come in questo momento bisogna fare fronte compatto e andare casa per casa a convincere ogni cittadino che il No è l'unico voto utile per il futuro dell'Italia". Ad affermarlo il vicecapogruppo di Forza Italia, Franco Graglia.
Il presidente Renato Brunetta ha affermato: "Il 'no' al referendum costituzionale diventerà il catalizzatore del nuovo centrodestra, una volta vinto il referendum mandiamo a casa Renzi e il centrodestra si propone come forza di governo. L'obiettivo è la creazione di 10 mila comitati per il 'no' entro agosto. Secondo i sondaggi il 'no' è già in vantaggio, sul 53/55% ed è destinato a crescere fino al 65%. Renzi ha paura, è rimasto solo e disperato con Verdini e un pezzo di Alfano. Bisogna chiudere la stagione avviata con Monti, Letta e ora con Renzi, il centrodestra, unito dice no al referendum costituzionale insieme praticamente a tutto il Paese. Questa riforma è stata costruita con la violenza parlamentare, senza il consenso, per imporre con il voto notturno e il voto di fiducia una 'schiforma' che il Paese non vuole. E il combinato disposto di riforma e legge elettorale è un abominio inaccettabile che produce l'autocrazia. Ritoccare la legge elettorale è una stupidaggine. Renzi ha messo la fiducia sull'Italicum, prima deve andare a casa poi si torna a votare".
















