Leggo i giornali e guardo le immagini che trasmette la televisione in merito alla nuova catastrofe che ha interessato il Centro Italia: un terremoto che in un attimo ha spazzato via paesi, case, persone, e ha abbandonato i vivi a piangere i propri morti.
Inizia la solita cantilena della politica e dei media circa la strage che si poteva forse evitare, ma poi tutto rimane come prima e a noi non importa quello che dicono, importano unicamente le famiglie che hanno perso persone, affetti, amici che non rivedranno più e pochi minuti del tempo che non basta mai, hanno cambiato inesorabilmente la storia della loro vita, facendone terminare altre. E il dolore sovrasta il dolore, sale ancora più forte e non vi sono lacrime che possono ridare la vita ai morti o limitare il dolore, ma solo accompagnarlo.
So che in questi giorni, cittadini delle zone terremotate, riceverete tante manifestazioni di solidarietà, ma vorrei farvi giungere non la “solidarietà” (che è pur sempre una parola vuota ed alle volte abusata) ma tutto l'affetto dei donatori piemontesi che sono piegati dal dolore con Voi perché vi sentono fratelli. Siamo a Vostra disposizione per ogni necessità, sicuri che dopo la notte, verrà il sole e ritornerà forse il desiderio di coltivare i sogni più belli che albergano nei vostri cuori e, primo fra tutti, e nonostante tutto, un futuro migliore: sappiate che vi siamo vicini, non per piangere con Voi, ma per darvi una mano a rialzarVi.
Giorgio Groppo - Presidente Avis Piemonte










