In occasione dell’annuale festa di San Giuliano, a Savigliano, è stata aperta al pubblico una delle più antiche e preziose cappelle del territorio: San Giuliano. È stata infatti organizzata una breve visita guidata dal professor Giulio Ambroggio, a cui hanno preso parte decise di saviglianesi e non solo.
«L’idea è nata dopo la visita organizzata durante la manifestazione Bicincittà, dove una delle tappe era stata proprio questa chiesa» ha spiegato Giulio Ambroggio: «Molti altri avrebbero voluto visitarla, per questo abbiamo pensato di fare una piccola visita guidata durante la festa di San Giuliano».
La cappella, di proprietà privata delle famiglie che l’hanno acquistata nel XIX secolo, è una costruzione antichissima, una delle prima nel saviglianese e il nucleo originale risale al XI secolo. Nasceva come chiesa rurale sull’antica via che collegava Saluzzo a Savigliano. Venne poi consacrata San Giuliano, patrono dei viandanti, e per secoli fu una chiesa particolarmente importante e frequentata. Durante la sua storia è stata rimaneggiata più volte, mostrando quindi l’avvicendarsi delle dominazioni e degli stili architettonici.
Nonostante questo però permangono alcuni antichi affreschi sia interni che esterni. Di particolare pregio sono quelli che narrano proprio la storia di San Giuliano, posti all’interno della cappella.
«Ci sono stati diversi studi su questa chiesa» prosegue Ambroggio. «Attualmente è oggetto di studio anche dall’Università di Torino, che ha scoperto che le colonne interne scendono più in profondità di quanto adesso vediamo, segno che ci deve essere qualcosa sotto. Meriterebbe sicuramente più attenzione prima che gli affreschi vengano rovinati dal tempo, e da qui la nostra iniziativa di sensibilizzazione “Salviamo San Giuliano”».
L’iniziativa ha avuto sicuramente molto successo di pubblico accorso non solo per la festa di San Giuliano, ma anche per vedere questa preziosa e antichissima cappella, uno dei tesori nascosti del Saviglianese.




















