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Attualità | 26 settembre 2016, 14:46

La Regione mette mano agli ambiti di caccia e ai comprensori alpini

Le conseguenze: accorpamento dei comitati di gestione degli ambiti di caccia, dimezzamento del numero degli amministratori, maggior trasparenza e controllo per migliorare la gestione della fauna piemontese

La Regione mette mano agli ambiti di caccia e ai comprensori alpini

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’agricoltura Giorgio Ferrero, ha approvato tre delibere che attuano una razionalizzazione degli attuali 38 ambiti territoriali di caccia e dei comprensori alpini piemontesi, riducendone i comitati di gestione a 22; definiscono una riorganizzazione gestionale interna dei comitati di gestione, dimezzano il numero dei partecipanti, rinnovano i criteri alla base della nomina degli stessi.

“Si tratta di una vera e propria riforma della governance della caccia in Piemonte. Dopo 20 anni abbiamo scelto di introdurre una razionalizzazione che comporta anche una riduzione dei costi gestionali, una maggiore trasparenza e controllo sull’attività degli ambiti di caccia”, commenta Giorgio Ferrero. “A questa nuova governance siamo giunti dopo un lungo e utile confronto con le associazioni dei cacciatori, degli agricoltori, degli ambientalisti, con gli enti locali e i rappresentanti degli Ambiti di caccia. Ne è scaturito un ridisegno che porterà maggior chiarezza e responsabilità nella gestione della fauna, in cui gli ambiti di caccia rivestono un ruolo fondamentale”.

Ecco la nuova organizzazione proposta per la provincia di Cuneo:

Comitato di gestione dell’Ambito territoriale di caccia CN 1

Comitato di gestione degli Ambiti territoriali di caccia CN 2 e CN 3

Comitato di gestione degli Ambiti territoriali di caccia CN 4 e CN 5

Comitato di gestione dei Comprensori alpini  CN 1 e CN 2

Comitato di gestione del Comprensorio alpino CN 3

Comitato di gestione dei Comprensori alpini CN 4 e CN 5

Comitato di gestione dei Comprensori alpini CN 6 e CN 7

 

Le principali novità riguardano introdotte da questa DGR sono:  

- riduzione dei componenti del Comitato di Gestione (da 20 a 10) e dunque in totale da 760 a 380.

- introduzione di nuovi criteri di controllo della Regione sull’amministrazione degli ATC e dei CA;

- limite dei due mandati per il Presidente del Comitato di gestione, al fine di favorire il ricambio alla guida di tali istituti;

- l’introduzione dell’applicabilità, per tali organismi dei principi di economicità, pubblicità, correttezza, libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione per l’acquisizione di consulenze, lavori servizi e forniture;

- l’introduzione del controllo amministrativo-contabile affidato ad un Collegio unico dei Revisori dei Conti nominato dalla Regione;

- l’applicazione agli organismi di gestione degli ATC e CA dei principi espressi dal d.lgs 33/2013 (Decreto trasparenza”) e s.m.i. in relazione alle finalità pubbliche perseguite;

- l’introduzione del principio - già inserito nel disegno di legge regionale n. 182 - presentato dalla Giunta regionale, secondo il quale “per garantire il rispetto delle disposizioni della l. 157/1992 e mantenere il voluto equilibrio di rappresentanza, i componenti di cui al comma 6 dell’articolo 11 non devono esercitare attività ricadenti in altre categorie.”;

-la presenza degli Uditori appartenenti alle associazioni o enti non nominati ma presenti sul territorio, applicato a  tutte le componenti del Comitato di gestione (agricoltori, cacciatori, ambientalisti, rappresentanti degli enti pubblici)

La presente DGR elimina le attuali fasce percentuali previste nei criteri per le associazioni venatorie e introduce per tutte tre le categorie (venatorie, agricole, ambientaliste) un unico principio:  La rappresentanza di tali associazioni e organizzazioni è effettuata assegnando un rappresentante a testa alle associazioni o organizzazioni con il maggior numero di iscritti. Solo nel caso in cui fosse presente fra queste un’associazione o organizzazione la cui percentuale di iscritti raggiunge o supera il 68% (quindi maggiore di due terzi), a questa spettano 2 rappresentanti.

rg

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