Caro Direttore,
la lettera inviataLe dal mio vecchio amico e collega di partito (P.L.I.) Marco Borgogno sottolinea il disagio di molti liberali per l'attuale situazione politica e per lo sconsolante panorama nel quale molti di noi non si ritrovanoda tempo. Manca una casa per i liberali. Dopo la dissoluzione del centro destra e l'eclissi di molti rappresentantidel pensiero liberale è diventato molto difficile capire quale formazione politica attuale rappresenti, almeno in parte, il mondo nel quale abbiamo creduto, i nostri ideali e le nostre speranze. In un momento in cui tutti si dichiarano liberali, proprio quando sarebbe necessario un rafforzamento delle politiche dilibertà, si assiste ad una diaspora ed alla polverizzazione dei gruppi liberali ormai dispersi, isolati, emarginati.
Per questo ritengo, a differenza di Marco, che l'iniziativa di Enrico Costa sia opportuna ed utile per una effettiva ripresa dei nostri rapporti non nel rimpianto del tempo che fu ma per un rinnovato impegno nell'attualità. Penso, ad esempio, che i liberali debbano votare SI al referendum e che la scelta del centro destra di accodarsi all'estrema sinistra, ai grillini, ai radical chic ed alla CGIL per fare un dispetto a Renzi sia esiziale, incomprensibile ed assurda sia sul merito (se non si cambia adesso questa Costituzione frutto dell'accordo tra comunisti e cattolici,non si cambierà mai più) sia soprattuttocome scelta strategica essendo evidente che in caso di vittoria del No si rafforzerà nel PD la componente post comunista e la vittoria sarà di Dalema e di Grillo con buona pace del buon Brunetta, noto difensore di cause perse.
Forse Berlusconi farebbe meglio e seguire i consigli di Confalonieri, evitando così di regalare il nostro Paese, per iprossimi vent'anni alle schiere tranariciute di Bersani ed ai giacobini in sedicesima alla Dibattista e soci. Come vedi, caro Marco, c'è spazio per i liberali per battersi per le cause giuste. Il bisogno di libertà non si spegne e durerà ben al di là di noi.
Con molta cordialità
Gianmaria Dalmasso, già componente la Direzione Centrale PLI ed Assessore Liberale al Comune di Cuneo













