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Saluzzese | 30 novembre 2016, 07:59

Saluzzo, nell’ultimo Consiglio comunale dell’anno la minoranza affila nuovamente le armi sulla piscina

In programma alle 18 di mercoledì 30 novembre

Il Consiglio comunale di Saluzzo in un'immagine di repertorio

Il Consiglio comunale di Saluzzo in un'immagine di repertorio

Saranno ben 11 i punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale di Saluzzo, convocato in seduta pubblica per le 18 di questa sera, mercoledì 30 novembre, nella tradizionale Sala Consiliare del Palazzo di Città.

Accanto all’approvazione dei verbali della seduta del 29 settembre scorso, alle comunicazioni di sindaco ed assessori, alle 8 interpellanze presentate dalle due minoranze presenti in Consiglio, alle variazioni di bilancio tipiche del periodo, alle modifiche al regolamento edilizio ed all’adozione variante parziale numero 11 al Piano Regolatore, figurano in scaletta – in materia di trasporto pubblico locale – l’adesione al consorzio “agenzia della mobilità piemontese” e l’approvazione dello Statuto e della convenzione,  la riorganizzazione dei mercati settimanali del mercoledì e del sabato e l’importante approvazione della convenzione tra Ministero dello sviluppo economico, Regione Piemonte, Comune di Saluzzo e Infratel Italia per la realizzazione delle infrastrutture in banda ultra larga

Nell’ultimo Consiglio dell’anno, però, sarà presumibilmente ancora una volta la piscina comunale a fare la parte del leone ed a surriscaldare gli animi.

La minoranza di Domenico Andreis, Daniela Contin, Stefano Quaglia, Danilo Rinaudo e Carlo Savio – che dal 2014 batte con forza sul tasto relativo alla precedente gestione dell’impianto natatorio – “ricordato che, nonostante le dichiarazioni sempre rese e mai mantenute, ad oggi non si hanno aggiornamenti riguardanti il debito maturato nella precedente gestione della piscina comunale e considerato che le ultime dichiarazioni rese in Consiglio comunale rimandavano all’incarico affidato alla società di riscossione incaricata dall’Amministrazione comunale per il recupero del debito” hanno depositato nei giorni scorsi un’interpellanza con la quale chiedono a sindaco Mauro Calderoni  “a quanto ammonti ad oggi il debito;  quali azioni abbia messo in atto la Società incaricata del recupero e quali gli esiti; quali azioni parallele, se esistono, abbia intrapreso l’Amministrazione comunale e come sia contabilizzato, l’eventuale esito residuo, nel bilancio comunale”.

Nicolò Bertola

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