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Al Direttore | 07 marzo 2017, 09:45

CGIL Cuneo: parole e musica contro la violenza, perché l'8 marzo non sia un rito

Riceviamo e pubblichiamo

Foto generica

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L'8 marzo non può essere e non sarà una giornata rituale. La Cgil ha scelto di caratterizzare questa giornata con l'ambizione di non fermarsi alla parità e alle rivendicazioni, ma con l'appello a batterci tutti insieme, uomini e donne, associazioni, sindacati, politica, per cambiare la società portando avanti la battaglia per i diritti, per l'autodeterminazione e per l'effettiva libertà.

A Cuneo  l'appuntamento è mercoledì 8 marzo alle ore 18 nei locali dell'Open Baladin in Piazza Foro Foario dove la Cgil cuneese organizza una serata dal titolo significativo "Piene di vita- Parole e musica contro la violenza, per i diritti, per il lavoro".

Le parole saranno affidate al monologo di Franca Rame " Lo stupro" interpretato da Silvia Manfredi, la musica spazierà dal jazz al rap.

Il manifesto della giornata è tutto dedicato alla violenza. Se i numeri parlano di 116 donne uccise in Italia nel corso del 2016, esistono altre forme di violenza, più subdole e altrettanto pericolose: dai licenziamenti alla disparità salariale, dalla mancata rappresentatività nella politica al difficile riconoscimento della propria professionalità, dalla violazione costante e continua del diritto previsto dalla Legge 194 alla rinuncia alla maternità perchè incompatibile con il lavoro, fino alle molestie sessuali in cambio del posto di lavoro.

Per questo è fondamentale uscire dal silenzio, cambiare la cultura, lottare contro le disuguaglianze, l'obiettivo è estendere il significato della giornata a tutto l'anno. L'otto marzo sempre.

La Segreteria Cgil Cuneo

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