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Scuole e corsi | 13 aprile 2017, 20:36

La classe terza B della scuola Mosca di Bra ha "inventato" una banconota

E conquistano lafinale al concorso della Banca d’Italia: approderà a Roma con una valigia piena di valori e colori

La classe terza B della scuola Mosca di Bra ha "inventato" una banconota

Il bozzetto di una banconota immaginaria, ideato e realizzato dalla classe 3^B della Scuola E. Mosca del Primo Circolo didattico di Bra, è stato selezionato tra i finalisti del concorso “Inventiamo una banconota”, bandito dalla nostra Banca centrale e rivolto a tutte le scuole d’Italia, primarie e secondarie di primo e secondo grado, comprese quelle italiane all’estero.

I bambini della classe braidese, incuriositi e allettati dai premi messi in palio dal concorso, hanno scatenato la fantasia e, sotto la guida delle loro insegnanti, Caterina Marengo, Martina Mansueto, Tiziana Fissore e con la consulenza di Ileana Genta (mamma di Paolo) hanno realizzato su carta il bozzetto della loro banconota, rispondente al titolo “Cosa metto in valigia per un viaggio nel futuro”

Dalle discussioni in classe è emerso che il futuro dell’umanità può essere più bello se saranno coltivati valori quali la pace, il rispetto degli altri e della natura, la bellezza, la gratuità, l’onestà…

Per scegliere fra le centinaia di lavori presentati, è stata istituita dalla Banca d’Italia un’ apposita Commissione di esperti che ha selezionato i tre lavori migliori. Oltre alla classe di Bra, sono stai ammessi alla fase finale due classi quinte: una di Verona e una di Ancona.

Ora si prepara la “trasferta” a Roma di tre bambini braidesi in rappresentanza della classe, come previsto dal regolamento, e di due maestre per prendere parte all’ultima selezione programmata per il 28 aprile.

Gli alunni “ambasciatori”, scelti dai compagni sulla base di una regolare elezione, sono Luca Bertello, Noè El Yalaoui e Arianna Gallo.

Essi dovranno presentare alla Commissione giudicatrice il lavoro realizzato in classe, frutto di un percorso didattico integrato nelle ordinarie attività curricolari e articolato in diverse fasi: dalle letture alle discussioni, dalle prove e riprove di bozzetti, sino alla scelta definitiva del disegno, corredato da una relazione accompagnatoria.

La maestra Caterina Marengo, in conclusione, dichiara che l’idea di aderire a questo concorso è venuta agli insegnanti durante il percorso formativo di Educazione economico-finanziaria che si è svolto quest’anno sotto la guida di Margherita Testa, autrice del libro “Il denaro di Pinocchio e il nostro”: un prezioso sussidiario capace di parlare di economia anche ai più piccoli e ricco di proposte didattiche, tra le quali l’esortazione a visitare il sito della Banca d’Italia e a partecipare a questo Concorso, che viene indetto ogni anno con interessanti premi.

 

 

 

c.s.

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