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Cuneo e valli | 24 aprile 2017, 10:23

Menardi: “2000 parcheggi gratuiti in centro a Cuneo per rilanciare commercio e turismo”

Il candidato sindaco del centrodestra anticipa quelli che saranno i punti salienti del suo programma amministrativo. Tra le idee più suggestive anche la realizzazione di piste ciclopedonali per collegare le frazioni al capoluogo

Menardi: “2000 parcheggi gratuiti in centro a Cuneo per rilanciare commercio e turismo”

Al di là degli aspetti ideologici che fanno da collante politico alla coalizione di centrodestra, emersi sabato durante l’incontro con il segretario nazionale di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, intriganti sono le idee che Giuseppe Menardi ha illustrato alla platea dei suoi sostenitori.

Un’anticipazione dei punti salienti del programma amministrativo, che il candidato sindaco del centrodestra ha enunciato seppur per punti.

“Riprendiamo il cammino interrotto tanti anni fa perché abbiamo coscienza – ha esclamato dal palco - che vent’anni di balle del centrosinistra sono più che sufficienti. Ora Cuneo ha bisogno di riacquisire consapevolezza del ruolo che può esercitare come città cerniera delle Alpi del Mare”.

Menardi, a dispetto del pragmatismo che gli deriva dalla professione di ingegnere, sogna in grande e punta in alto. “Cuneo deve tornare ad essere il centro commerciale naturale della provincia. Se sarò eletto sindaco – promette all’uditorio della sala Falco – realizzerò 2000 posti auto gratuiti in centro città per rilanciare il commercio e il turismo. Abbiamo dovuto prendere atto che i parcheggi “di testata” non si sono rivelati efficaci. La cronica mancanza di disponibilità di posti auto è un’emergenza cui l’amministrazione deve saper dare risposte”.

L’ex senatore mette in guardia i costruttori e avverte: “Ho le idee chiare a proposito dell’urbanistica e casi come quelli di cascina Pica – avverte – non dovranno più ripetersi. So che non possiamo immaginare che la città torni ad essere il giardino del passato, ma un maggior decoro è certamente possibile senza per questo dover affrontare costi esorbitanti”.

Menardi auspica collegamenti stradali e ferroviari rapidi ed efficienti con le altre città della Granda, col capoluogo di Regione, ma ancor più con la Provenza e, in particolare, con Nizza “di cui – dice – Cuneo è naturale retroterra”. Sollecita una metropolitana leggera con treni automatizzati e sul fronte delle grandi infrastrutture parla col piglio del ministro dei Trasporti e delle Opere pubbliche: “Se chi deve completare l’autostrada Asti-Cuneo non è in grado di farlo, si rifaccia l’appalto ma si proceda celermente. Idem dicasi – afferma perentorio – per il raddoppio del Tenda”.

Suggestiva anche l’idea di collegare le frazioni all’altipiano con piste ciclopedonali. “Oggi la gente ama camminare e spostarsi in bicicletta sia per hobby che per ragioni salutistiche e noi, partendo da questa constatazione, dobbiamo cogliere l’opportunità per creare un collegamento agile ed ecologicamente compatibile tra le aree periferiche e il concentrico”. Anche sull’Università Menardi è dell’avviso che Cuneo possa rilanciare. “Non per avere una succursale di seconda categoria rispetto a Torino o perché – afferma - fa comodo a taluni docenti, ma per rivendicare il diritto ad un ateneo, magari piccolo, ma qualificato e di prim’ordine a livello europeo”.

Se fin qui aveva evitato polemiche dirette all’indirizzo del suo principale competitor, Federico Borgna, sul finale non gli risparmi la stoccata. “Dobbiamo scardinare questo “sistema Cuneo” che non ha fatto bene alla città perché le ha impedito di crescere e svilupparsi. Borgna, la volta scorsa, aveva vinto presentandosi come la diga contro il comunismo rappresentato da Gigi Garelli. Oggi – sostiene Menardi – è lui, con l’alleanza che ha costruito insieme a quel Pd che fino a poche settimane fa gli faceva la guerra, ad incarnare quello stesso schema che cinque anni fa aveva combattuto”.                    

Giampaolo Testa

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