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Alba e Langhe | 31 maggio 2017, 07:30

Allo chef albese Enrico Crippa il “Grand Prix de l’Art de la Cuisine”, il “Nobel” della cucina

Il riconoscimento torna in Italia dopo 7 anni: nel 2010 era stato assegnato a Massimo Bottura

Da sinistra Paolo Petroni, presidente Accademia Italiana della Cucina, Gigi Padovani, gli chef Carlo Cracco ed Enrico Crippa

Da sinistra Paolo Petroni, presidente Accademia Italiana della Cucina, Gigi Padovani, gli chef Carlo Cracco ed Enrico Crippa

Grande emozione alla cerimonia di premiazione, il 29 maggio 2017, del Grand Prix de l’Art de la Cuisine 2017 e dei cinque Premi nazionali assegnati dall’Acadèmie Internationale de la Gastronomie che raggruppa 23 Accademie Gastronomiche nazionali di tutto il mondo.

L’importante momento si è svolto alla presenza di Jean Vitaux, presidente dell’Acadèmie Internationale de la Gastronomie, Jacques Mallard, presidente onorario, e Paolo Petroni, presidente dell’Accademia Italiana della Cucina.

La cerimonia si è svolta presso il ristorante Marchesino alla Scala di Milano, alla presenza del grande maestro Gualtiero Marchesi.

Il Grand Prix de l’Art de la Cuisine è andato allo chef albese Enrico Crippa.

Il “Nobel” della cucina mancava all’Italia da 7 anni, ma Crippa lo ha riportato nel Bel Paese. Il Grand Prix de l’Art de la Cuisine, consegnato allo Chef tristellato di Alba, era stato assegnato nel 2010 ad un altro grande nome della cucina italiana, Massimo Bottura, la cui Osteria Francescana è stata recentemente nominata miglior ristorante del mondo secondo la World 50th Best Restaurants San Pellegrino.  

Oggi, dopo dodici anni alla guida del ristorante “Piazza Duomo”, Crippa porta a casa l’ennesimo riconoscimento, dopo le 3 Stelle Michelin, i 5 Cappelli l’Espresso e la diciassettesima posizione nella già citata classifica dei migliori 50 Ristoranti del mondo di San Pellegrino.  

Premiati anche Gianluca Gorini (chef de l’Avenir); Martina Tribiolo (Pâtissier); Alberto Santini (Sommelier del ristorante Al Pescatore di Canneto sull’Oglio, erano presentati anche i genitori, Antonio e Nadia Santini); Paolo Massobrio (Multimedia).

c.s.

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