Si terrà nei giorni 29 e 30 settembre, nella Sala Multimediale dell’ASL CN2 (Via Vida 10, Alba) l’incontro informativo e di preparazione per le coppie interessate all’adozione internazionale e nazionale, organizzato e condotto dagli operatori dell’ equipe adozioni di Alba e Bra in collaborazione con le altre équipes della provincia di Cuneo e degli Enti Autorizzati ad affiancare i futuri genitori adottivi nel percorso dell'adozione internazionale e curare lo svolgimento all'estero delle procedure necessarie per realizzare l'adozione.
L’iniziativa è sostenuta dall’Amministrazione Regionale, a seguito della legge 476/98 di ratifica della Convenzione dell’Aya, che ha introdotto importanti modifiche alla legge 184/83 sull’adozione e l’affidamento, quali: riduzione dei tempi di attesa per le coppie a 6 mesi obbligo, per quanto riguarda l’adozione internazionale,di rivolgersi ad un ente autorizzato e non più a privati impegno delle équipes in sede locale ad informare, preparare ed accompagnare le coppie nel percorso adottivo.
Titolo del corso é “Il cammino verso l’adozione”: con ciò si è voluto rappresentare l’adozione come un viaggio in virtù del quale una coppia può diventare genitore adottivo di un bambino abbandonato: il fine ultimo dell’adozione è infatti quello di soddisfare il diritto di ogni bambino, italiano o straniero, ad avere una famiglia.
Il corso rappresenta dunque una prima tappa del percorso adottivo: nei 2 giorni le coppie presenti riceveranno informazioni dagli operatori competenti (assistenti sociali, psicologi, enti autorizzati) e da due coppie adottive, disponibili a raccontare la loro esperienza.
I Relatori saranno gli operatori stessi dell’équipe adozioni: le Assistenti Sociali Dott.sse Albarello A., Cagnazzo A. e Schellino M., gli Psicologi Psicoterapeuti Dott.ssa Dacomo F. e Dr. Germano L. Non solo informazioni ma anche la possibilità di avviare una riflessione con spunti di confronto e di partecipazione attiva attraverso il lavoro di gruppo condotto dagli operatori presenti.
Il corso si pone la finalità di favorire la comprensione reale del concetto e della condizione di abbandono e di quali siano le possibili ripercussioni, anche nel lungo periodo, sulle caratteristiche e sul comportamento del minore che viene accolto e di aiutare la coppia ad avviare un processo di maturazione interno, orientato all'acquisizione di una competenza genitoriale specifica rivolta ad un minore proveniente da una condizione di abbandono.














