A partire da oggi (20 novembre) in Piemonte non verrà calcolato il prelievo erariale forfettario sulle slot che dovranno essere rimosse perché installate in esercizi che non rispettano le distanze minime dai luoghi sensibili.
È quanto si legge in una circolare dell’Agenzia Dogane e Monopoli che accoglie la richiesta inviata negli scorsi giorni dall’associazione Astro al Mef, in cui si chiedeva di sospendere l’applicazione del Preu forfetario su circa 20mila apparecchi. Una tale misura sarebbe costata alla filiera oltre 2,3 milioni al giorno di tasse su un’attività non operativa.
«L’Agenzia, fermo restando il rispetto degli obblighi di legge in capo ai soggetti della filiera, ritiene, vista la straordinarietà della situazione, che, nel caso specifico, gli apparecchi distaccati dalla rete per impossibilità di funzionamento, ma non immediatamente trasferibili, non possono costituire base per la maturazione del Preu forfetario», si legge nella circolare. Inoltre, «i Concessionari daranno solerte seguito alla richiesta di gestori ed esercenti di spostare l’apparecchio in “magazzino” con contestuale lettura dei contatori e l’invio del messaggio di blocco.»
Tali operazioni, conclude l’Agenzia, «andranno effettuate dai concessionari nel più breve tempo possibile su richiesta dei gestori degli apparecchi».











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