97 anni compiuti da qualche settimana, ancora in discreta salute, anche se attualmente si trova in Casa di riposo.
Cavaliere Ufficiale della Repubblica, Presidente della locale sezione Combattenti e Reduci dai primi anni 80, alpino decano del gruppo.
È questo il breve “identikit” dell’ultimo reduce alpino del gruppo Alpini di Martiniana Po: Ferdinando Chiabrando, nato in Argentina l’11 ottobre del 1920 e da tutti conosciuto in paese e non solo come “Nando”.
Nando partì militare il 15 marzo 1940, ed è reduce delle campagne di Francia, Grecia, Jugoslavia e Russia.
Nella campagna di Grecia ed Albania Nando si schierò con il Battaglione Mondovì e lì ebbe il battesimo del fuoco, subì il congelamento di un piede e rischiò più volte la vita.
Rientrato al reparto dopo un periodo di ospedale militare, venne assegnato al Battaglione Pieve di Teco.
Dopo il rientro in patria, e qualche breve tempo di riposo, ecco affacciarsi all’orizzonte una nuova Campagna, quella di Russia, per la quale partì con il suo reparto, il Pieve di Teco.
A gennaio 1943 iniziò la ritirata, che Nando fece tutta, a 30, 40 gradi sotto zero e con pochi viveri per sfamarsi.
Con la ricostituzione dei reparti, il suo Battaglione venne inviato in Trentino Alto Adige precisamente nel paese di Chiusa Isarco.
Là, dopo l’8 settembre del ’43, Ferdinando venne catturato dai tedeschi e costretto a lavorare per ripristinare la ferrovia. Riuscì a fuggire dal campo di prigionia e dopo mille peripezie raggiunse la propria abitazione a Martiniana Po.
Il locale gruppo Alpini lo ha festeggiato nei giorni scorsi insieme ai nipoti Enzo Desco, attuale capogruppo e vicepresidente della Sezione di Saluzzo e Mauro Desco, anch’egli alpino ed iscritto al gruppo Ana martinianese.
Ai festeggiamenti si sono uniti poi alcuni consiglieri sezionali, Mellano e Bainotti, con il vessillo sezionale in rappresentanza del presidente e del direttivo della “Monviso”.













