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Attualità | 14 gennaio 2018, 14:01

Scuola "Primo Levi" di Fossano: “Un progetto strutturale per restituirla più sicura, funzionale e bella”

Da lunedì i ragazzi saranno in tre sedi decentrate, e sarà attivo il servizio Pedibus; nell'articolo il ringraziamento delle insegnanti

Scuola "Primo Levi" di Fossano: “Un progetto strutturale per restituirla più sicura, funzionale e bella”

In questi giorni si è fatto un gran parlare della situazione della Scuola Primaria Levi di Fossano dopo la serie di avvenimenti occorsi dallo scorso martedì, ma giunti alla vigilia dalla ripartenza delle lezioni di domani, lunedì 15 gennaio, nei tre plessi che ospiteranno i ragazzi nei prossimi mesi è possibile fare il punto della situazione.

- Il cantiere

Nei mesi scorsi si era evidenziata la necessità di un intervento nella zona dell’atrio della scuola dove si trova l’anfiteatro. Un’area relativamente limitata che veniva aggirata dai ragazzi per recarsi nelle rispettive aule. Lunedì 8 gennaio, dunque, gli scolari sono rientrati normalmente dalle vacanze e hanno ripreso le lezioni. In una delle palestre si è però notato che la scagliola, strato superficiale dell’intonaco, si stava sfogliando. Immediatamente è stata chiusa la palestra ed è stato richiesto l’intervento dei tecnici del comune e un sopralluogo dei vigili del fuoco. Controllando la situazione si è rilevato che questo fenomeno detto di sfondellamento interessava anche altri spazi, ma non si è evidenziata l’inagibilità della scuola. Corretto svolgimento delle lezioni, dunque, sebbene con i disagi causati da un cantiere di proporzioni più ampie.

Il contrordine arriva il giorno successivo, mercoledì 10 gennaio al termine di una serie di ulteriori sopralluoghi dei tecnici, come il giorno prima, sia comunali, sia di ditte esterne specializzate in questo tipo di edifici. La situazione è a un bivio: da un lato la scuola non rischia di crollare, strutturalmente è sana; dall’altro le famiglie non sono tranquille e, soprattutto, i bambini devono recarsi a scuola sostanzialmente in un cantiere, rendendo i lavori più lunghi per evitare disagi eccessivi. La scuola inoltre, sebbene non a rischio crolli, ha quasi 40 anni e inizia a presentare segni di invecchiamento. Ecco dunque, a sorpresa, la notizia nel tardo pomeriggio di mercoledì 10 gennaio, di rendere inagibile l’edificio: “Non è stata una decisione facile, ma necessaria. Non ci può essere il minimo rischio di fronte alla sicurezza soprattutto dei bambini. Non appena sarà risolto il trasloco dovremo partire con un progetto strutturale sulla scuola per restituirla più sicura, funzionale ed anche bella” ha detto il sindaco di Fossano Davide Sordella. Un cantiere più grande con lavori più approfonditi e complessi di quanto originariamente ipotizzato che avrà anche una durata più lunga nel tempo, al momento non ancora ufficializzata.

Da mercoledì è dunque partita una raffica di attività per trovare i locali adeguati allo svolgimento delle lezioni: il CAP (centro addestramento professionale), le aule della Parrocchia del Salice, la scuola primaria Italo Calvino, la mensa della scuola dell’infanzia Gianni Rodari, per traslocare gli arredi, consegnare alle famiglie il materiale dei ragazzi rimasto a scuola, comunicare correttamente e tempestivamente alle famiglie dove si svolgeranno lunedì le lezioni dei loro figli. Un gran numero di persone si è attivata in questi giorni ed effettivamente lunedì le lezioni partiranno regolarmente con tutti i servizi.

- Le lezioni

Le classi saranno suddivise tra il CAP, con entrata via Germanetto (2° A tempo normale; 2° B tempo normale; 2° C tempo lungo; 3° A tempo normale; 5° A tempo normale e 5° B tempo normale), la Parrocchia Santa Maria del Salice con ingresso da viale Travaini, dal campo sportivo (3° B settimana corta, 3° C tempo lungo; 4° A tempo normale; 4° B settimana corta; 4° C tempo lungo e 5° C tempo lungo) e alla Scuola primaria Italo Calvino (1° A tempo normale; 1° B tempo lungo; 1° C tempo lungo). L’unica variazione oraria sarà il rientro di martedì pomeriggio per gli alunni del tempo normale.

- La mensa

Uno dei primi scogli incontrati è stata la mensa, che alla Levi è interna al plesso. I bambini ospitati dalla scuola dell’Infanzia Gianni Rodari, mentre per i bambini della Calvino e del Salice è disponibile all’interno un locale adeguato al servizio di somministrazione dei pasti. Con l’acquisto in tempi brevissimi dei contenitori necessari alla distribuzione del pasti confezionati dalla cucina comunale, i pasti saranno già somministrati a partire dal lunedì.

- I nonni vigile

Sia al mattino in ingresso che all’ora dell’uscita da scuola, i volontari dell’associazione Ausiliari di vigilanza, i cosiddetti nonni vigile, aiutano i bambini ad attraversare la strada posizionandosi in viale Regina Elena sull’attraverso pedonale del Mercatò e davanti alla scuola. Un servizio collaudatissimo, i bambini possono muoversi autonomamente accompagnati dai nonni o dal pedibus e riconoscono nel nonno vigile l’autorevolezza di una persona che li guida in sicurezza e nel rispetto delle regole del codice della strada. Triplicando i punti di ingresso e uscita si rendeva necessario aumentare il numero di punti da controllare. La scuola Calvino non rappresentava un eccessivo problema, mentre in zona Salice era necessario avere almeno due persone per ciascun turno. Immediata la reazione del coordinamento di volontariato operativo che ha risolto la problematica con il sostegno dei volontari delle altre associazioni.

- Il trasloco

Oltre 300 scolari, altrettanti banchi, sedie, le cattedre, gli armadi con il materiale didattico, gli zainetti, i quaderni, i libri, il materiale per educazione motoria, i tappeti dove fare ginnastica, i barattoli dei colori a tempera, le carte geografiche, il materiale delle aule di sostegno. Giovedì è iniziato il trasloco che ha visto lavorare affiancate le insegnanti, il personale ATA, che ora si dovrà distribuire tra più plessi, le associazioni di volontariato operativo e gli operai del comune. Attraverso questo coinvolgimento così allargato è stato possibile destinare il materiale nelle diverse sedi per partire lunedì con le lezioni.

È nei momenti difficili come questo che si vede il valore di una comunità. Un grazie di cuore a tutti quelli che si stanno prodigando e che lavoreranno nel fine settimana per permettere il trasloco e rendere minimo il disagio. In primis al vicesindaco Vincenzo Paglialonga e all’assessore Simonetta Bogliotti, a tutti gli uffici tecnici del Comune, squadra operai e addetti alla mensa, la protezione civile, la polizia municipale e tutti i volontari delle Associazioni di Volontariato Operativo che stanno lavorando al trasloco e che da lunedì aiuteranno i bambini affiancando i preziosi "nonni vigile", gli ausiliari di vigilanza. Un grazie di cuore particolare a tutti gli insegnanti e personale ATA per il loro impegno e disponibilità, a tutto il personale e dirigenza del CAP e del Salice, a don Mario Dompé, a Remigio Riorda, ai genitori e tutti quanti stanno dimostrando in concreto un vero senso di Comunità” scrive il Sindaco a tal proposito.

- Il pedibus

Quello del pedibus è l’ultimo tassello a essere stato sistemato in questo frangente e sembrava impossibile riuscire ad attivarlo già da lunedì, invece si sono trovate le persone per coordinare il servizio di accompagnamento a piedi dei bambini da un punto convenzionato alle loro scuole già a partire dal domani, lunedì. Appuntamento nei soliti posti per i bambini che si dirigeranno al CAP e al Salice. I bambini che dovranno andare alla Calvino, invece dovranno trovarsi in piazza Diaz e a dare la disponibilità al loro accompagnamento sono le stesse maestre.

- Il grazie delle insegnanti

Riportiamo interamente la lettera inviata alla nostra redazione da Cristina Ariaudo, referente del plesso Primo Levi e Michela Mosca, RLS dell’Istituto Comprensivo Sacco.

“Dopo un'intensa e difficile settimana vorremmo utilizzare lo spazio del vostro giornale per raccontare alcuni passaggi del trasferimento delle classi della scuola "Primo Levi" e ringraziare tutti coloro che hanno collaborato al raggiungimento di una soluzione tempestiva e positiva per i nostri alunni.

Dopo la decisione presa dal Vice Sindaco Vincenzo Paglialonga rispetto alla chiusura della scuola P. Levi, noi insegnanti, Cristina Ariaudo come referente di plesso e Michela Mosca come RLS dell’Istituto Sacco, ci siamo subito attivate insieme all’amministrazione comunale per studiare un piano logistico per dislocare i 310 alunni del plesso nel più breve tempo possibile per permettere la tempestiva ripresa delle attività didattiche.

Già nella giornata di mercoledì dopo una riunione con i tecnici, ingegneri, e assessori, abbiamo partecipato ai vari sopralluoghi negli stabili disponibili per garantire al massimo la sicurezza dei locali, la luminosità delle aule e lo spazio necessario per gestire le lezioni con normalità. I locali visitati sono stati parecchi e ringraziamo davvero tutti coloro che a livello cittadino hanno dimostrato grande solidarietà ed apertura: il Comando della Polizia Locale di Fossano, don Marco Giobergia, parroco della parrocchia dello Spirito Santo, l’Istituto Salesiano e coloro che temporaneamente ci ospiteranno da lunedì 15 Gennaio 2018, ossia il CAP nelle figure dei sig. Remigio Riorda, Gianni Pizzini e Andrea Sasia; la scuola dell’infanzia G. Rodari, che accoglierà i bambini per la mensa; don Mario Dompè, parroco della parrocchia S. Maria del Salice e la scuola primaria Calvino.

Nella mattinata di giovedì si sono costituiti due tavoli di lavoro, uno didattico e l’altro tecnico amministrativo che sono convogliati in una seduta congiunta di tipo operativo e organizzativo. Nel pomeriggio le insegnanti della scuola Levi si sono riunite per essere informate delle decisioni assunte e per lavorare sulla parte organizzativa e didattica ed hanno effettuato le visite nelle tre sedi, iniziando da subito a pensare la miglior sistemazione possibile per i loro alunni. Pur con qualche accorgimento le insegnanti hanno valutato le aule accoglienti, spaziose e luminose adatte a una buona giornata scolastica.

I tecnici del Comune di Fossano hanno fatto un accurato controllo della sicurezza sotto tutti gli aspetti in ogni sede ed hanno valutato i locali a norma e conformi.

Nella giornata di venerdì una numerosa squadra di operai del comune guidata egregiamente dal Geometra Giovanni Tosco, coadiuvati dal personale della Protezione Civile, si sono adoperati al trasloco di tutti gli arredi e del materiale didattico necessario. Le insegnanti, non potendo accedere all’edificio, si rivolgevano alle squadre e a noi due colleghe per trasferire il tutto. Il trasloco è stato reso possibile dai mezzi del comune e anche attraverso le autovetture private delle maestre.

Nel pomeriggio verso le ore 16, grazie ad un'ottima organizzazione e lavoro di squadra, tutto il materiale si trovava già collocato nelle sedi, ed alcune aule erano già state allestite.

Da lunedì mattina saranno attivi i servizi di pre-scuola, pedibus, mensa e dopo-mensa.  Per ridurre al minimo i disagi legati alla viabilità, saranno inoltre presenti davanti ai punti d’entrata dei plessi i nonni vigili insieme alle altre associazioni del CAVO (coordinamento associazioni volontariato operativo).

Cogliamo l’occasione per rivolgere un ringraziamento sincero al Vice Sindaco Vincenzo Paglialonga per la grande disponibilità e sensibilità che ha dimostrato, all’assessore Simonetta Bogliotti, all’architetto Alessandro Mola, all’architetto Sergio Barra, al Geometra Giovanni Tosco e alla sua squadra di operai, alla vice segretaria comunale Tiziana Pelazza, al personale  dell’ufficio scuola e della mensa scolastica, al segretario comunale Massimo Nardi, all’ingegnere Roberto Mellano, all’RSPP dell’istituto Sacco, Ezio Meineri, alla Dirigente Scolastica Patrizia Dalmasso, alla DSGA Daniela Vespertino e a tutti i volontari del CAVO.

Infine un grande “grazie” alle colleghe insegnanti e alle collaboratrici scolastiche della P. Levi per la cooperazione, flessibilità e capacità di adattamento, ai rappresentanti dei genitori, che con il loro aiuto hanno mantenuto una comunicazione efficace con i genitori degli alunni, e a tutte le famiglie, che hanno capito il disagio e sopportato le ansie”.

Agata Pagani

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