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Scuole e corsi | 01 luglio 2018, 14:00

Manuel Cesana è il miglior futuro Geometra d'Italia: il prossimo anno la Gara Nazionale al Bianchi-Virginio di Cuneo

Il giovane si è distinto a Pordenone tra i migliori studenti Cat a livello nazionale. L'istituto cuneese aveva già ospitato la competizione nel 2017

Manuel Cesana

Manuel Cesana

Nuovo successo per l'istituto “Bianchi - Virginio” di Cuneo. Manuel Cesana, studente al quarto anno di Tarantasca, ha vinto la Gara Nazionale Geometri che si è tenuta a Pordenone a maggio. L'istituto cuneese avrà quindi il compito di ospitare l'importante competizione nel 2019.

Era già successo nel 2017, grazie alla vittoria nel 2016 della studentessa cuneese Sara Richard. Il regolamento ministeriale prevede infatti che la gara si tenga nella scuola del vincitore dell'anno precedente, senza però poter far partecipare i suoi studenti, essendo giudicati da docenti interni.

“Complimenti a Manuel Cesana – commenta Livio Spinelli, presidente del Collegio del Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Cuneo -. Il merito è suo e degli insegnanti. Il Collegio sostiene tutte le iniziative e punta a stringere ancora di più la collaborazione con tutti i Cat della Provincia. Un riconoscimento speciale va a Silvia Tardivo, consigliere referente della Commissione Scuola: sta facendo uno straordinario lavoro, seguendo i ragazzi con i laboratori Bam fin dalle medie”.

Per Manuel Cesana si tratta di una doppia soddisfazione. Il ragazzo frequenta infatti la classe quarta che quest'anno si è aggiudicata anche il concorso nazionale "I futuri geometri progettano l'accessibilità", progettando la riqualificazione e l'abbattimento delle barriere architettoniche di Contrada Mondovì a Cuneo.

“Questi futuri geometri ci danno grandi soddisfazioni – conclude Livio Spinelli -. Sono giovanissimi ma hanno fatto un lavoro di progettazione per l'abbattimento delle barriere, vinto un concorso nazionale, sono stati ricevuti dal sindaco e dalla commissione per presentare un progetto che magari diventerà realtà. Sono sul pezzo in tenera età. Vogliamo seguirli ed accompagnarli in un pecorso che potrebbe portarli a diventare un domani futuri colleghi, con l'obiettivo che possano trovare una collocazione più che adeguata nel mondo del lavoro. Se il futuro è questo è benaugurante”.

Cristina Mazzariello

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