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Economia | 01 ottobre 2018, 18:06

I panificatori della Granda spengono le loro prime candeline

Piero Rigucci, presidente dell'associazione autonoma dei panificatori cuneesi: “Siamo una realtà speciale che dovrà saper leggere ed interpretare correttamente il futuro"

I panificatori della Granda spengono le loro prime candeline

C’erano tutti o quasi per il 60esimo compleanno dell’Associazione Autonoma Panificatori cuneesi. Una grande famiglia che si è ritrovata al Castello di Novello per una giornata di festeggiamenti, aperta da una lunga riflessione sindacale sui traguardi raggiunti dalla categoria e sugli obiettivi futuri. “Proiettati verso il futuro da un grande passato”.

Questo il titolo del convegno, aperto dal commosso ricordo dei 9 fondatori dell’Autonoma (atto costitutivo il 26 giugno 1958). Poi, dopo il saluto del sindaco di Novello, Roberto Passone, la relazione sempre in equilibrio tra ieri ed oggi del presidente provinciale dell’Associazione Piero Rigucci che tra gli altri punti torna sull’inutilità degli scontrini fiscali e sulla prospettiva di considerare il lavoro dei panettieri come usurante.

A seguire, tocca ad Alberto Cirio, europarlamentare, aprire il giro degli interventi: “Fate un lavoro speciale e noi saremo sempre al vostro fianco”. Poi, consegna un diploma dell’Unione Europea per i 60 anni dell’associazione. Nino Boeti, presidente del Consiglio Regionale del Piemonte si sofferma sui corsi di formazione per addetti alla vendita “dovrebbero essere fatti dall’associazione panificatori e per questo stiamo lavorando” e poi, sulla legge regionale sul pane rispetto alla quale l’Associazione chiede ulteriori miglioramenti con indicazione di luogo e tempo dell’impasto (oggi l’obbligo è quello di indicare o pane fresco o pane da impasto surgelato o pane surgelato) sostiene che “si lavorerà in questa direzione”.

In prima fila sono presenti, Domenico Visca (presidente Confartigianato Alba), Mauro Carlevaris (presidente Cna), Patrizia Dalmasso (direttrice Cna), Angelo Pellegrino (Direttore Sian Asl Cn1) Federico Gregorio (sindaco di Narzole e relatore della legge sul pane 2013), Marco Perosino (senatore della Repubblica), Diego Sozzani (camera dei deputati ed ex presidente della Provincia di Novara), Monica Ciaburro (camera dei deputati), Gianna Gancia (consigliere regionale).

Ferruccio Dardanello nel suo intervento tocca il tema delle chiusure domenicali oggi di grande attualità dicendosi favorevole ad una regolamentazione più attenta delle aperture delle attività commerciali.

A seguire, le voci del presidente regionale dell’Unione Panificatori Piemontesi Franco Mattiazzo e del presidente nazionale Roberto Capello. In chiusura di lavori una serie di riconoscimenti a panettieri e sponsor amici dell’Associazione. Al piano di sopra, nella sala allestita per il pranzo, la torta coreografica preparata per l’occasione dagli Amici del Cioccolato attende di essere ammirata. L’ultimo atto della mattinata è una targa deliberata dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Panificatori cuneesi con la quale la sala riunioni dell’Associazione viene intitolata allo storico presidente Aldo Rigucci. Sulla targa una scritta “grazie non solo per quello che hai fatto ma per averci fatto sentire che valeva la pena farlo”.

Ancora un lungo applauso. Di tutta la platea. Con più d’un viso solcato dalle lacrime mentre la voce di Francesco de Gregori con la Storia siamo noi si diffonde in tutta la sala, rendendo l’atmosfera ancora più emozionante. Per i primi 60 anni può bastare così.

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