/ Attualità

Che tempo fa

Attualità | 08 marzo 2019, 12:22

Saluzzo, addio al monumentale cedro del Libano: sarà abbattuto entro fine marzo per il rischio di crollo improvviso

Emessa l’ordinanza dal Comune. La pianta alta 26 metri, con oltre due secoli di vita, è uno dei simboli vegetali della città e del suo profilo. La perizia non gli ha dato scampo. Bersaglio del crollo potrebbe interessare la viabilità sottostante con i rischio di incolumità pubblica. Forse salvo il vecchio l’abete rosso che svetta accanto

Il profilo di Saluzzo con il cedro del Libano

Il profilo di Saluzzo con il cedro del Libano

 

Addio al monumentale cedro del Libano, l’albero secolare che fa parte dello skyline di Saluzzo e del panorama collinare, svettando maestosamente fuori dal contesto urbano e visibile a grande distanza.

Emanata dal Comune l’ordinanza per l’abbattimento urgente della pianta, situata nel giardino del “Palazzo della Chiesa d’Isasca” nell'alto centro storico, di proprietà delle famiglie Della Chiesa d’Isasca e Luda da Cortemiglia. La disposizione  in seguito al verdetto senza appello della perizia fitosanitaria, avvenuta ai primi  di gennaio.

I rilievi,  eseguiti con il metodo VTA (Visual Tree Assessment)redatti dallo Studio associato “ForTeA” di Torino, hanno inserito il cedrus Libani in classe di propensione al cedimento “D” estrema.  Si tratta di una carie diffusa in tutto il tronco, in pratica non rimane che la corteccia di questo secolare esemplare alto 26 metri, del diametro di 190 cm.

Potrebbe crollare all' improvviso e i bersagli essere via Valoria Superiore, i caseggiati adiacenti, con rischio per l’incolumità pubblica.

L’abbattimento, pensato con  vero rincrescimento dai cittadini, perchè la pianta e da sempre una presenza visiva nella quotidianità,  è sicuramento un danno al patrimonio storico, vegetale, culturale di Saluzzo.

Prima di procedere all’ordinanza, l’Amministrazione comunale aveva  verificato  la possibilità di salvarlo in relazione al vincolo paesaggistico (anche se la pianta non è inclusa negli elenchi regionali degli alberi monumentali) chiedendo pareri ad enti competenti. Ma la diagnosi non consente scampo.  

La proprietà, per la quale il cedrus è anche un simbolo famigliare da diverse generazioni, ha tempo 10 giorni dalla notifica per procedere all’abbattimento,  chedovrebbe avvenire entro il mese. 

L’ ingiunzione riguarda il cedrus, ma la perizia fitosanitaria è stata effettuata anche su una altra pianta a pochi metri e nello stesso giardino, un vetusto abete rosso o “Picea abies”,  che in relazione ai difetti riscontrati, è stato inserito in classe di propensione al cedimento “C” “moderata” con  la prescrizione di controllo annuale.  Potrebbe al momento  non essere interessato dall’abbattimento. 

Vilma Brignone

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium