Mauro Calderoni per il Centrosinistra, Alessandra Piano per il Centrodestra.
A Saluzzo, dopo non poche peripezie, si è definita la situazione delle candidature delle due maggiori coalizioni cittadine in vista delle elezioni comunali del 26 maggio.
All’appello manca solo, per il momento, il Movimento 5 Stelle. O, perlomeno, manca un candidato a sindaco pentastellato.
In un primo momento, infatti, sembrava che il Movimento dovesse fare i conti con la difficoltà di reperire persone interessate a formare una lista per scendere in campo alle prossime elezioni. Un ostacolo che sembra superato, per lo meno da quanto si evince dalle parole del referente Gianluca Peirone: “Abbiamo un numero di attivisti sufficiente per fare la lista”.
Il “vulnus” della questione si è infatti spostato sulla candidatura a sindaco.
Il Movimento non ha, al momento, ancora individuato una figura rappresentativa da spendere come espressione della candidatura a sindaco.
“Purtroppo – conferma Peirone - ad oggi non abbiamo ancora trovato la disponibilità di una figura che rappresenti il gruppo come candidato sindaco”.
Nei prossimi giorni gli attivisti torneranno a riunirsi, per cercare di risolvere la questione in modo definitivo: “Dobbiamo chiudere – aggiunge il referente – che sia in senso positivo o negativo”.
Ciò significa che la presenza sulla scheda elettorale di una lista pentastellata non è ancora in alcun modo scontata, a causa infatti del rebus – ancora da risolvere – sul candidato a sindaco.
In passato si è a più riprese fatto il nome dell’assicuratore saluzzese Mario Guerra, ex presidente della Croce verde, che – da quanto si apprende – non si sarebbe detto disposto ad assumere l’onere della candidatura a sindaco.
Alcune indiscrezioni, specialmente nelle ultime settimane, si sono concentrate anche sul nome di Bruno Comba, saluzzese e “admin” della pagina Facebook “Sei di Saluzzo se…”, ma i rumors, almeno sino ad ora, si sono rivelati non fondati, con la smentita dai vertici del Movimento.
Il “nodo” della candidatura a sindaco a 5 Stelle va, comunque, sciolto nel giro di pochi giorni: “Entro fine marzo – conclude Peirone - dobbiamo ufficializzare la nostra decisione, come prevedono le regole interne al Movimento”.














