Dopo oltre due anni dalla sua rimessa a nuovo, palazzo Muratori-Cravetta oggi, sabato 13 aprile, riapre i battenti. Prende infatti il via nella seicentesca dimora la mostra “Orizzonti. L’evoluzione del paesaggio nella provincia di Cuneo dal Rinascimento alla modernità”: mutamenti che vengono raccontati in sette sezioni tematiche, dalle tele dei maestri del ‘500 agli scatti di Google Earth.
Curata dagli storici dell'arte Laura Facchin e Luca Mana, la mostra offre circa 40 opere pittoriche provenienti da musei, chiese e collezioni private piemontesi. A queste si affianca un progetto fotografico ideato da “Camera-Centro italiano per la fotografia” sul ruolo che proprio la fotografia assume in relazione al paesaggio dopo la rivoluzione digitale degli anni '90.
L’esposizione è organizzata da Fondazione Artea e Regione Piemonte in collaborazione con il Comune di Savigliano e “Camera–Centro Italiano per la Fotografia”, con il contributo di Fondazione CRC e Fondazione CRT.
I dettagli sulla mostra sono stati illustrati in una conferenza stampa nel Municipio di corso Roma, ha cui hanno preso parte – tra gli altri – il Presidente di Fondazione Artea Marco Galateri di Genola e l'assessore regionale alla cultura Antonella Parigi.
“Palazzo Cravetta – ha affermato Galateri – aveva bisogno di un incoraggiamento per iniziare un'attività espositiva e museale, e abbiamo pensato a questa mostra. Il paesaggio è un elemento che ci sta molto a cuore. Ci auguriamo che “Orizzonti” possa contribuire a incoraggiare gli amministratori e i cittadini tutti a preservare le tante bellezze del nostro territorio”.
I curatori Laura Facchin e Luca Mana hanno spiegato quale sia la filosofia alla base di “Orizzonti”.
“Al visitatore che percorre le sale – hanno detto – vengono presentate le evoluzioni della rappresentazione dei centri urbani della nostra provincia dal Rinascimento al Barocco, le vedute e i paesaggi così come sono state restituiti dai maestri nel “secolo dei lumi”, per poi passare a scoprire come era il territorio agli occhi dei viaggiatori romantici, l’affermarsi del gusto neogotico, fino al divisionismo e al racconto delle mutazioni che nel secondo dopoguerra portarono la Granda a cambiare volto”.
“L'esposizione – hanno aggiunto Facchin e Mana – si propone di sensibilizzare il pubblico sulla corretta gestione del paesaggio, raccontando come la qualità della vita sia proporzionale a una gestione del suolo efficiente ed efficace”.
“Questa mostra – ha commentato Antonella Parigi – testimonia l’importante lavoro svolto dalla Fondazione Artea sul territorio anche attraverso importanti sinergie con enti culturali piemontesi come Camera e diventa occasione per scoprire le sale seicentesche di Palazzo Muratori Cravetta”.
“Orizzonti” sarà visitabile fino al 30 giugno: il venerdì e il sabato dalle ore 14.30 alle 18.30, la domenica e i festivi dalle 10.30 alle 18.30. Il costo del biglietto intero è di 5 euro, 3 euro il ridotto.
Per maggiori informazioni, www.fondazioneartea.org .

















