92 aziende del settore agricolo a sostegno del PAS, il Progetto della Città di Saluzzo (l’anagramma sta a significare Prima Accoglienza Stagionali) che, lo scorso anno si è tradotto con la realizzazione di un dormitorio temporaneo per i braccianti della frutta da 369 posti letto, all’interno dell’ex Caserma Filippi, al Foro Boario.
“Il fenomeno dei braccianti africani impiegati nelle aziende agricole del nostro territorio – spiega Mauro Calderoni, sindaco uscente che si ripropone al giudizio degli elettori - è ormai strutturale, tanto che nel 2018 hanno coperto il 43% del fabbisogno di manodopera. Dopo un iniziale smarrimento, nei primi anni di questo fenomeno iniziato nel 2009, il territorio ha saputo reagire e organizzarsi, fino alla realizzazione della struttura di prima accoglienza di Saluzzo, resa possibile dalla fattiva collaborazione tra enti pubblici, sponsor privati, terzo settore, associazioni di categoria e sindacati”.
L’operazione del Comune è stata riconosciuta dal Governo centrale che, lo scorso mese, ha invitato il Comune di Saluzzo al tavolo ministeriale sulla problematica alloggiativa nel più ampio contesto del progetto nazionale di lotta al caporalato ed anche da moltissimi imprenditori del settore che, in rappresentanza di circa 90 aziende, hanno contribuito volontariamente alle spese di gestione della struttura.
“Non posso che rivolgere un sentito ringraziamento – continua Calderoni – a tutte le aziende
che hanno offerto il loro sostegno. Il totale dei contributi ricevuti, e che continuano ad arrivare, hanno superato la ragguardevole cifra di 20mila euro e mi rendono orgoglioso di rappresentare una comunità che, pur senza obblighi e nonostante le difficoltà, sa fare sistema e non dimentica la solidarietà verso i più fragili.
Altri 20mila euro, circa, sono stati versati dagli ospiti della struttura, i lavoratori di origine africana che vi hanno soggiornato tra giugno e dicembre: nemmeno un euro dei saluzzesi, quindi, è stato impiegato per la gestione del PAS.
Riteniamo inoltre sia definitivamente risolta la criticità dello stabile privato di via Lattanzi, grazie alla collaborazione con la proprietà.
Nel frattempo, stiamo avvisando i lavoratori attivi a Saluzzo lo scorso anno che intendiamo allineare l’apertura del dormitorio ai campi Coldiretti ed all’accoglienza diffusa, tra fine giugno/inizio luglio quindi.
Ci sono due buoni motivi per farlo: da fine maggio si raccolgono i piccoli frutti che solo in parte
interessano le aziende del nostro comune. Le aziende dei concittadini castellaresi sono infatti attrezzate per l’accoglienza e il resto delle zone vocate riguarda la valle Bronda e la Valle Po, non Saluzzo.
È giusto e rispettoso verso i nostri cittadini che anche altri comuni di quella zona, con le loro aziende, trovino soluzioni per l'accoglienza della manodopera che serve a loro. Non vogliamo altresì prestare il fianco a critiche pretestuose.
Chiunque si candidi a governare Saluzzo deve finalmente dire come affrontare il tema ineludibile dell’accoglienza della manodopera ultra-temporanea. È finito il tempo delle parole! Grazie alle tante aziende del Saluzzese che hanno deciso di sostenere il progetto PAS”.
“Ogni volta che in questi 5 anni ho indossato la fascia tricolore per rappresentare la Città e la Comunità è stata un’emozione grande ed intensa – aggiunge il primo cittadino uscente nonché candidato a sindaco - un onore ed una grande responsabilità.
Ma la fascia è solo un simbolo se dietro non c'è una comunità coesa come Saluzzo ha dimostrato di essere ed in particolar modo nei momenti difficili. Ad esempio riguardo al fenomeno dei braccianti africani impiegati in modo ormai strutturale nelle aziende agricole del nostro territorio”.
L’ELENCO DELLE AZIENDE CHE HANNO CONTRIBUITO
Abello Walter, Agù Michele, Alliney Carlo Eusebio, Allio Daniele e Mellano Paola, Audisio Giovanni, Az. Frutticola Ribotta, Azienda Agricola Bio Arnaudo, Banchio Graziano, Barale Mauro, Barale Pietro, Barra Augusto e Monegat Daniele, Berardo Massimo, Bertola Mauro, Bertorello Giorgio, Bigo Michele, Borghino Ivano, Borghino Mauro, Borgna Bruno, Bossa Delia, Campo Volo S.s., Ceaglio Antonio e Sattin Alessandra, Crosetti Massimo, Dalmasso Daniele, Delsoglio Katia, Demarchi Silvana e Mattio Elena, Ferrato Dario, Ferrero Michelangelo, Ferrero Michelino, Ferrero Pierluigi, Fino Giuliano, Fraire Giuseppe, Franco Frutta di Franco P., Franco Guido, Garello Fabrizio, Garello Luciano, Ghigo Armando e Ghigo Mario, Ghigo Roberto, Ghione Paolo, Ghione Walter, Giordanino G., Isaia Antonino, Isaia Frutta di Isaia Chiara, Lungo Giovanni, Martin Silvano, Mellano Mario, Mellano Mauro, Mondino Davide, Mondino Michele, Monetto Mauro, Monge Roffarello Bruno, Occelli Marco, Olivero Claudio, Parizia Italo Daniele - Bogetti, Parizia Laura, Parola Riccardo, Pasero Rosanna, Perasso Ivan, Quaglia Antonio, Quaglia Antonio e Migliore Lucia, Quaranta Roberto, Ramonda Claudio, Risso Elda e Vallone Osvaldo, Risso Massimo, Rivoira Lorenzo, Rivoira Silvio, Rolando Michele e Rolando Mauro, Rosini Stefano, Rosso Silvio, S.S. Agricola San Carlo, Sabena Eraldo, Sabena Luca, Sacchetto Davide, Sacchetto Giuliano, Sacchetto Lorenzo, Soc. Agricola Allasia Plant, Soc. Agricola Belvedere di Miretti Elio, Soc. Agricola Bressi, Soc. Agricola Cascina Arrò, Soc. Agricola I Giardini, Soc. Agricola Il frutteto, Soc. Agricola La Moria di Demanuelli Walter, Soc. Agricola PANSA F.lli, Soc. Agricola San Pietro, Soc. Agricola San Ponzio, Soc. Agricola Tetto Bernard, Società Agricola Impero s.s., Testa Michelangelo e Camosso, Testa Vilma, Vassallo Paolo, Vassallo Piergiorgio, Villar Giovanni, Vincenti Domenico e Lagostena Loredana.













