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Attualità | 03 giugno 2019, 14:30

Nuovo ingresso femminile al Rotary Saluzzo nella serata che ha reso il senso profondo del viaggio: Itaca come metafora di

spilla del sodalizio a Tiziana Vavalà oncologa saluzzese dirigente presso la Struttura complessa di Oncologia dell’Asl Cn 1. “Itaca come metafora di vita: se la meta è una delusione è l’esperienza del viaggio che conta” ha raccontato l'odontoiatra Federico Guanciali parlando dell’isola di Ulisse

Saluzzo, Gianni Benedetto, Tiziana Vavalà, Alesadra Tugnoli, Gianni Benedetto Federico Guanciali Franchi

Saluzzo, Gianni Benedetto, Tiziana Vavalà, Alesadra Tugnoli, Gianni Benedetto Federico Guanciali Franchi

Nuovo ingresso femminile al Rotary Saluzzo nell’ultima conviviale: è Tiziana Vavalà saluzzese, dirigente medico in servizio presso la Struttura complessa di Oncologia dell’Asl Cn 1, referente per la patologia oncologica toracica e vice- coordinatore del Gruppo interdisciplinare Cure interaziendale di Cuneo.

Medico dal ricco profilo professionale, ha ricordato la madrina di club Alessandra Tugnoli riassunte in 13 pagine di curriculum e con innumerevoli pubblicazioni scientifiche alle spalle. Ha lavorato con Umberto Veronesi ed è collaboratrice, per la ricerca clinica con il Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino. 

L’ingresso ufficiale nel sodalizio (una quindicina le donne) con l'imprimatur del presidente Gianni Benedetto dopo il rito delle domande e la consegna della spilla rotariana, in una conviviale che ha traghettato i presenti su affascinanti lidi della Grecia, accompagnati dal senso profondo del viaggio.

“Quando mia moglie ed io, partiti da Otranto tre settimane prima, arrivammo con il nostro gommone sulla costa occidentale dell’isola, aspra, inospitale, petrosa come scrisse Foscolo, con un porto molto esposto ai venti, Itaca fu per noi una grossa delusione. Le nostre aspettative non trovarono riscontro con la realtà”.

Ma certamente fu un viaggio simbolo, come lo è nel poema omerico, che rimandò ad altro e ad altre mete.

Il viaggio a Itaca diventò stimolo di conoscenza ed esperienza, per nuove sfide, alimentando il desiderio del viaggiare. Il suo senso sta in questo racconta Federico Guanciali Franchi, medico odontoiatra saluzzese, rotariano, appassionato di viaggi a contatto con la natura, parlando della sua prima avventurosa navigazione all’ isola di Ulisse, su un gommone, 26 anni fa: "Itaca come metafora della vita".

"Più che la meta è il viaggio che conta e il valore sta nell’esperienza del percorso, senza la fretta di giungere a destinazione. Come scrisse nel 1911 il poeta greco Konstantinos Kavafis nella lirica “Itaca “ in cui mi imbattei- sottolinea- e in cui  mi sono ritrovato profondamente.”.

Narrava il poeta: “Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze.

I Lestrigoni e i Ciclopi  o la furia di Nettuno non temere, non sarà questo il genere di incontri  se il pensiero resta alto e un sentimento  fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo”. 

Se poi la meta si rivela deludente non importa. "E’ proprio grazie ad Itaca che ci siamo messi in viaggio e ciò che conta è come si affronta il viaggio e ciò che si vive per raggiungerla.   Continuano i versi del poeta: "E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso. Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso  già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare”.

"Dopo la prima esperienza “traumatizzante" racconta Federico Guanciali - cambiammo tempi e modi, arrivando in traghetto con il gommone e cambiando modello dell'imbarcazione, ma abbiamo continuato a viaggiare  in tutti questi anni catturati dalla Grecia e dalle sue isole".

Parte dell’ album fotografico è stato  presentato e commentato dall’odontoiatra che ha reso la bellezza e l'azzurro delle isole ioniche e del Peloponneso, di Zante, Itaca, Corfu, Cefalonia, Lefkada e delle altri minori. Scorci rocciosi e spiagge da paradiso, come quelle di Cefalonia vero gioiello della natura, isola altresì tristemente nota per essere stata teatro, nel 1943, dell'eccidio della Divisione Acqui dell'Esercito italiano per mano dei soldati tedeschi.  Qui, non senza emozione Guanciali ha ripulito dagli adesivi la scritta in italiano di una targa  commemorativa dedicata ai militari periti dell’eccidio.

Sempre di matrice greca, ma di ambito  e secoli diversi è stato regalato alla sala un pensiero sulla vecchiaia del filosofo Platone. Lo ha  donato Gianmario Civallero socio past president, per il compleanno dei suoi 80 anni, festeggiati a sorpresa dai soci rotariani.

 

 

vilma brignone

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