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Attualità | 03 giugno 2019, 16:40

Protesta dei lavoratori blocca lo stabilimento francese della Nutella

Rivendicazioni salariali alla base dello sciopero in corso da quasi una settimana presso gli impianti Ferrero di Villers-Écalles, in Normandia

Protesta dei lavoratori blocca lo stabilimento francese della Nutella

A memoria di chi ha sempre seguito da vicino le vicende della nostra industria occorre andare indietro di oltre cinquant'anni per ricordare un’astensione dal lavoro di operai e impiegati in servizio nello stabilimento Ferrero di Alba. Così non è evidentemente in Francia, dove una rivendicazione salariale avanzata dalla sigla sindacale Force Ouvrière sarebbe alla base del blocco in corso ormai da sei giorni presso lo stabilimento di Villers-Écalles, in Normandia, con una produzione di 600mila vasetti al giorno il principale sito al mondo di produzione della Nutella, già salito agli onori delle cronache nel febbraio scorso (qui l’articolo) per il fermo temporaneo indotto dalla verifica di un problema di qualità riscontrato su un semilavorato.  

Secondo fonti sindacali raccolte dall’agenzia di stampa Afp, la protesta – con la quale i dipendenti chiedono incrementi salariali nell’ordine del 4,5% – avrebbe raccolto l’adesione di 160 operai (sui 400 complessivamente in forza alla fabbrica), che dalla notte tra lunedì e martedì scorsi hanno bloccato l’accesso agli impianti da parte dei fornitori di materie prime.

Dopo quasi una settimana di blocco queste inizierebbero a scarseggiare, al punto che delle quattro linee dedicate alla produzione di Nutella solamente una funzionerebbe al 20%, mentre sarebbe completamente ferma la produzione di Kinder Bueno.

La circostanza viene confermata dal gruppo dolciario albese, che tramite una propria nota spiega che "(…) questa situazione si è verifica nel quadro dei Negoziati Obbligatori Annuali (NAO), il cui prossimo incontro era previsto per il 13 giugno. In queste condizioni, la missione della direzione dello stabilimento è quella di proteggere i dipendenti che non stanno scioperando, che sono la maggioranza, e che desiderano continuare a garantire il loro lavoro in buone condizioni. È inoltre importante che la direzione dello stabilimento si assicuri che il dialogo sociale sia equo".

"La società – si conclude la nota – si rammarica profondamente per questa situazione e ribadisce di essere aperta al dialogo, nel rispetto dei valori del Gruppo Ferrero e quando sarà ripristinato il libero accesso al sito produttivo".

Ezio Massucco

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