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Attualità | 27 settembre 2019, 16:09

Il saluto di Cuneo a Debora: "Insegnaci a rendere più bella la vita delle persone che incontriamo, come hai sempre fatto tu"

Così il parroco durante la celebrazione, in una cattedrale gremita di giovani. La studentessa aveva 29 anni. E' deceduta improvvisamente lo scorso 23 settembre, a seguito di un malore

Il saluto di Cuneo a Debora: "Insegnaci a rendere più bella la vita delle persone che incontriamo, come hai sempre fatto tu"

Si è celebrato oggi il funerale di Debora Di Corrado, stroncata da un malore lo scorso 23 settembre, pochi giorni dopo essere rientrata da un viaggio in Perù.

Cattedrale di Cuneo gremita, soprattutto di giovani e amici di questa giovane donna deceduta a 29 anni, nel fiore della vita. Presenti anche tanti colleghi del padre, finanziere in città, e della madre, dipendente della Camera di Commercio.

Non hanno voluto far mancare il loro sostegno e la loro presenza l’ex comandante provinciale delle Fiamme Gialle colonnello Massimiliano Pucciarelli, che ha stretto in un lungo abbraccio il papà di Debora, e il nuovo comandante colonnello Luca Albertario. Presenti anche il sindaco Federico Borgna, l’assessore Luca Serale e molti rappresentanti di enti e istituzioni cittadine.

Un grande silenzio e tanta commozione hanno accompagnato l’arrivo del feretro.

La messa è stata animata dai canti del coro di cui Debora ha fatto parte per anni, con grande entusiasmo, quello che metteva in tutto. Nello studio, nel volontariato, nelle tante attività in cui era impegnata.

A celebrare la messa don Mauro Biodo che, nella predica, dopo la lettura del brano del Vangelo, ha accostato il grido di Gesù sulla croce "Dio mio perché mi hai abbandonato" allo strazio della morte. "Abbiamo vissuto uno squarcio profondo del cuore quando abbiamo saputo della morte improvvisa di Debora. E poi quel perché. La morte porte sempre uno squarcio e tante domande, dolore e angoscia. Ma noi siamo qui perché vogliano guardare un po’ più in là del dolore, dello squarcio e del buio che si è fatto nei nostri cuori. In questo buio tocchiamo con mano che abbiamo bisogno di Dio. Solo lui può dissetarci".

Il parroco ha poi raccontato di essere andato con i genitori di Debora a vedere il murale disegnato dai ragazzi dell'oratorio la scorsa estate. Lo aveva pensato e rifinito, pochi giorni prima di partire per il Perù, proprio Debora. Di lei resterà anche quel ricordo pieno di colore e allegria.

"Era una ragazza piena di talenti - ha continuato il parroco. Sorella e amica, nella sua breve vita ha realizzato la somiglianza con Dio attraverso l'entusiasmo e la gioia di vivere. Debbi è nell’aria e continuerà a vivere in mezzo a noi nella misura in cui diventeremo ciotola aperta e metteremo a frutto i talenti di cui siamo pieni". Per concludere: "La tua morte ci ha toccato tanto. Fa che sappiamo imparare da te a rendere più bella la vita delle persone che incontriamo, come hai sempre fatto tu". 

Barbara Simonelli

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