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Attualità | 01 ottobre 2019, 10:49

Il comune di Cuneo aderisce al PAESC, Laura Menardi: "Oltre alla pubblicità ambientalista fate azioni concrete"

Una settimana fa la consigliera è intervenuta nel corso della discussione sulla bozza di adesione al Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima: "A pagarne lo scotto saranno i cittadini, ma non chi ha tardato a modificare le politiche errate o chi inquina e continuerà a inquinare"

Foto generica da Pixabay

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Tre giorni prima del terzo Friday For Future - che ha coinvolto anche la città di Cuneo, con una manifestazione particolarmente partecipata tenutasi lo scorso venerdì mattina - il consiglio comunale del capoluogo ha approvato all'unanimità l'adesione al nuovo Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima.

Ampliamento del Patto dei Sindaci presentato in una commissione apposita il 12 settembre scorso, il PAESC setta il nuovo obiettivo per gli enti comunali in materia di contrasto al riscaldamento globale: riduzione del 40% delle emissioni di gas serra entro il 2030.

Prima della votazione conclusiva, però, la consigliera Laura Menardi si è lasciata andare ad alcune osservazioni rispetto al documento del PAESC: "Prima di tutto si parla di riduzione dei gas serra, ma partendo da quale dato e assieme a quali partner? L'Europa non è il maggiore produttore diretto di gas serra, Cina e USA la superano; è necessario quindi agire sui due maggiori produttori e poi pensare a come i comuni di ogni dimensione possano agire in modo da effettuare la diminuzione, per evitare che decisioni politiche facciano soccombere piccole economie. Insomma si fanno tantissime manifestazioni, pubblicazioni e sensibilizzazioni... ma qualcuno ci vuol parlare del "come" raggiungere questa riduzione?".

"La politica e le comunità sono già sensibilizzate da tempo, i primi apparati legislativi dedicati arrivano dal 2008 e molto è passato da quando si costruiva senza pensare minimamente all'impatto sul clima - ha continuato Menardi - . Le amministrazioni sanno cosa devono fare, l'adesione al PAESC è un "di più" che spero aiuti a realizzare un risparmio in denaro sull'applicazione concreta degli strumenti scientifici e tecnologici necessari e previsti... nei quali si annida lo spettro di un business che di concreto non risolve nulla".

"A pagarne lo scotto saranno i cittadini, ma non chi ha tardato a modificare le politiche errate o chi inquina e continuerà a inquinare. Prevedo aumenti delle tasse, innalzamento dei balzelli su specifiche produzioni, settori che soccomberanno senza riuscire a riconvertirsi; insomma - ha concluso la consigliera - , oltre alla pubblicità ambientalista fate ciò che serve davvero usando i mezzi che ci sono e dando risposte oculate, con razionalità e competenza".

 

simone giraudi

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