Sarà indetto mercoledì 30 ottobre lo sciopero dei lavoratori Auchan a livello nazionale. Le segreterie nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs avranno un incontro al Mise per parlare del passaggio dal gruppo di grande distribuzione francese a Conad, passaggio che riguarda 18 mila lavoratori. Le parti sociali contestano le modalità con cui la società cooperativa italiana sta gestendo questa delicata transizione: dai tavoli istituzionali aperti non ci sarebbero garanzie sul piano occupazionale. Manca, secondo i sindacati, un piano industriale su come Conad intenda gestire i punti vendita: non si è parlato di sovrapposizioni con altri punti vendita Conad presenti sul territorio, di appalti e dell'affidamento ad altre cooperative. Secondo le prime stime la cessione di Auchan porterà all’esubero di 2.000 dipendenti in tutta Italia. E’ già stato completato il passaggio o è in fase di completamento per 109 punti vendita.
A Cuneo, dove è presente un solo ipermercato in via Margarita a Cuneo, sono impegnati 180 dipendenti, oltre a 20 lavoratori circa provenienti da appalti esterni (pulizie e sicurezza). Qui l'iter sarà completato il 7 gennaio: la gestione sarà presa in carico da Nuova Tirrena S.p.a., società controllata Conad. Nella stessa giornata dello sciopero nazionale sarà organizzato a Cuneo un presidio con volantinaggio davanti all’ipermercato indetto unitariamente dalle tre sigle dalle 9 alle 13.
“Conad non si è comportata in modo corretto e rispettoso” – ha dichiarato Fabio Bove della Uiltucs - “necessario scioperare, dare forza al tavolo nazionale per la prosecuzione della trattativa. Come uiltucs siamo vicino ai lavoratori e saremo presenti al presidio, chiediamo il coinvolgimento di tutti.”
Il presidio sarà anticipato domani, 29 ottobre, da un’assemblea con i dipendenti, per spiegare le ragioni dell’iniziativa sindacale.
“Necessario dare un segnale forte” – ha dichiarato Enrico Solavaggione segretario Fisascat Cisl provinciale –“Questa società ha dimostrato negli anni di non gradire le relazioni sindacali. Non si può gestire un passaggio delicato in questo modo”.
"Sciopero inevitabile" - commenta Ivan Infante segretario Filcams Cgil provinciale - Non c’è rassicurazione su Cuneo, come per altri situazioni sul suolo nazionale. Necessario sviluppare un accordo quadro in tutta Italia che individui percorsi di tutela in caso di esuberi. Abbiamo necessità di maggiori garanzie rispetto a quanto stabilisce la legge già presente. Quello che sappiamo è che a gennaio si completerà l'acquisizione nella sede cuneese, ma non sappiamo se è prevista la chiusura per restyling o per altre operazioni.”













