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Attualità | 29 novembre 2019, 10:30

Reddito di Cittadinanza: a Savigliano nessuna notizia dei Navigator, ma attiva la piattaforma GePi per i patti di inclusione

L'Amministrazione non ha ancora informazioni sugli addetti che dovrebbero affiancare chi confluisce nei Centri per l’Impiego. Visibili dalla scorsa settimana invece le richieste sul portale GePi per la predisposizione dei patti di inclusione. La vice sindaca Frossasco: “Al più presto si potranno predisporre i lavori di pubblica utilità”

Reddito di Cittadinanza: a Savigliano nessuna notizia dei Navigator, ma attiva la piattaforma GePi per i patti di inclusione

Chi intende beneficiare del Reddito di Cittadinanza ha l’obbligo di svolgere lavori socialmente utili per un massimo di otto ore a settimana presso l’ente comunale. Con questa premessa il consigliere pentastellato di Savigliano, Antonello Portera, durante il Consiglio comunale di mercoledì 27 novembre ha chiesto all’Amministrazione ragguagli in merito alla possibilità di svolgere questi lavori in occasione delle eventuali nevicate in città. 

A rispondere è stata la vice sindaca Alessandra Frossasco 

“Come Amministrazione siamo disponibili non appena si potranno condividere i progetti con il Consorzio Monviso Solidale”.

Il ritardo, parecchio, c’è perché di tutte le persone che presentano domanda, l’Inps fa un primo smistamento tra Centro per l’Impiego e Comune: coloro che ritiene abbiano le caratteristiche per entrare nel mondo del lavoro confluiscono nel Centro per l’Impiego, che stipula il patto del lavoro e dà loro il supporto dai Navigator “di cui ad ora non abbiamo notizia - ha sottolineato la vice sindaca - forse ne dovrebbero arrivare due che seguiranno Saluzzo, Savigliano e Fossano, ma non abbiamo informazioni a riguardo”; tutti gli altri che presentano domanda sono inseriti nel portale GePi, gestito dal Comune, per la predisposizione dei patti di inclusione sociale (che ha come obiettivo accompagnare la famiglia fuori dalla povertà e verso l’autonomia, ndr), a cura delle assistenti sociali. “Dalla settimana scorsa è stato possibile prendere visione sul portale di alcune delle persone che hanno presentato domanda del Reddito di Cittadinanza, ci aspettiamo di avere però altri aggiornamenti”.

Ad oggi i nuclei beneficiari nel comune di Savigliano con cui avviare il progetto del patto di inclusione sono 41, di cui 15 non sono ancora in carico al Consorzio: “Dovranno fare un lavoro di contatto con le persone, vedere quali capacità hanno e quali lavori di pubblica utilità potranno svolgere e che si potranno predisporre in futuro anche breve”. 

Il comune di Savigliano come ha ricordato la Frossasco è il primo comune delle Sette Sorelle ad aver attivato la piattaforma Gepi “Ci sono molte difficoltà a partire dai requisiti di residenza. Deve infatti essere provato dal Comune che il richiedete è residente da almeno 10 anni in Italia, dato a cui è difficile risalire”. 

“Abbiamo quindi posto un quesito al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, perchè altrimenti gli uffici comunali sono in difficoltà e ci impiegherebbero troppo tempo”. 

Dopo questa risposta, si potrà avviare la seconda fase che si chiama Puc, il cui decreto attuativo è arrivato solo la scorsa settimana e che prevede realizzazione di progetti fatti di concerto tra Consorzio e Comune, “A quel punto - ha concluso Frossasco -  saremo quindi disponibili a confrontarci sulla base dei consigli delle assistenti sociali”.

Chiara Gallo

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