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Attualità | 25 febbraio 2020, 13:02

Dopo 25 anni Claudio Rossa lascia il comando degli Aib delle Valli Po, Bronda e Infernotto: “Non mi sento più di continuare” (Foto)

Tanti i “tasselli” che compongono il bilancio di fine mandato di questi anni (di cui quattro alla guida dell’Aib regionale): i violenti incendi nell’Infernotto, a Paesana, Rucas e sul Mombracco. Ma anche le attività di Protezione civile e, su tutte, le alluvioni. “I volontari del Corpo Anti incendi boschivi del Piemonte sono diventati dei veri professionisti”

Claudio Rossa, il passaggio di consegne con Ghilardone e il nuovo vertice dell'Area di base Aib numero 5

Claudio Rossa, il passaggio di consegne con Ghilardone e il nuovo vertice dell'Area di base Aib numero 5

Dopo 25 anni di impegno ai vertici delle squadre Anti incendi boschivi locali, ma anche regionali, si è chiuso venerdì sera il mandato di Claudio Rossa al comando dell’Area di base numero 5, che comprende le squadre dell’alta Valle Po, Paesana, Sanfront, Gambasca, Martiniana Po, Rifreddo, Valle Bronda e Bagnolo Piemonte.

L’Area di base Aib numero 5 nacque ufficialmente l’8 luglio 1996, con – all’epoca – 7 squadre. Negli anni verrà ad aggiungersi anche la squadra di Bagnolo Piemonte portando a 8 i gruppi di volontari che ancora oggi formano il distaccamento.

Rossa, nel suo bilancio di fine mandato, parte proprio da quell’8 luglio 1966, quando l’allora presidente della Comunità montana Valli Po, Bronda e Infernotto, Celestino Costa, all’epoca anche sindaco di Pagno, aveva convocato la prima riunione dell’Area di base, “plaudendo alla formalizzazione della adesione all'Associazione regionale delle squadre precedentemente costituite nei singoli Comuni” ricorda rossa.

10 giorni dopo, era il 18 luglio 1996, iniziò l’impegno di Rossa nei vertici dell’Area di base 5. Nel primo “Direttivo” eletto, assunse la carica di segretario durante il mandato del comandante Giuseppe Bellino.

Dopo due anni, a partire dal 4 aprile 1998, Rossa passò al Comando dell’Area di base con, al suo fianco, Gabriele Beolè nel ruolo di segretario. Nel 2002, il 10 settembre, Claudio Rossa fu costretto a cedere il testimone da Capo Distaccamento Aib a Giovanni Signorile (mantenendo invece la carica di segretario), dal momento che venne nominato ispettore regionale e tesoriere del Corpo Aib del Piemonte. Rimase alla guida di tutte le squadre dell’Aib del Piemonte dal 2000 al 2004.

Nel novembre del 2005, terminato il mandato regionale, Rossa tornò alla guida dell’Area di base 5, insieme al segretario Giovanni Paseri. Negli ultimi 15 anni, dal 2005 sino ad oggi Rossa ha sempre ottenuto la riconferma a Capo Distaccamento Aib. Nel corso dell’ultimo mandato è stato coadiuvato dal segretario Giovanni Rolando.

Sono passati quasi 25 anni da quando l’Aib opera sul territorio delle nostre Valli – ricorda Rossa – anche se già prima esistevano dei gruppi di volontari che spontaneamente operavano per gli spegnimenti degli incendi boschivi, sotto il coordinamento del Corpo forestale dello Stato ed il sostegno economico dei Comuni e degli altri Enti locali come Provincia, Comunità montana e Consorzio BIM, che avevano acquistato pale, picconi e tute da lavoro, distribuendole ai volontari”.

Cosa è cambiato da allora? “In questi anni le squadre sono cresciute molto, sono stati acquistati mezzi e attrezzature, alcuni mezzi sono in comodato della Regione Piemonte (2 Defender con modulo antincendio e 2 vecchie Panda 4x4) ma altri 13 mezzi sono stati acquistati direttamente dalle squadre con spese di decine di migliaia di euro, con fondi propri o delle fondazioni bancarie e contributi vari”.

Negli anni, le squadre Aib, “nate per lo spegnimento degli incendi boschivi, hanno assunto un ruolo anche di Protezione civile, in grado di intervenire durante gli eventi alluvionali e per tutte le emergenze per le quali sono richieste dai Comuni”.

Questo ha portato, nel 2008, alla costituzione – in accordo con la Comunità montana – del gruppo intercomunale di Protezione civile, per poter accedere ai finanziamenti regionali che hanno permesso l’acquisto di circa 80 dispositivi di protezione individuale di Protezione civile e una gamma di apparati radio ricetrasmittenti. “Abbiamo assistito alla partecipazione di tutte le squadre, impegnate anche sul fronte delle emergenze maltempo, per limitare i danni e monitorare giorno e notte le situazioni di pericolo”.

Il gruppo intercomunale di Protezione civile è stato sciolto nel 2013, quando la Regione ha unificato il Corpo Aib con la Protezione civile: “le attrezzature – rimarca Rossa – sono però rimaste in dotazione ai volontari Anti incendi boschivi, per un valore di circa 100mila euro”.

In 25 anni di impegno tra i vertici degli Aib locali delle Valli Po, Bronda e Infernotto, Rossa ricorda nitidamente quelle che sono state le maggiori criticità: “Nella lotta alle fiamme non si possono non citare gli incendi che hanno colpito la pineta dell’Infernotto, le alture di Paesana, la zona del Montoso e di Rucas ed il Mombracco, in più occasioni e nei diversi versanti”.

Durante il suo mandato, però, c’è anche da ricordare l’organizzazione – a Saluzzo – del terzo Raduno regionale Aib del 2004 e la stesura dei progetti “Volontariato del Monviso 2012” e “Progetto Volontariato del Monviso 2013”, finanziati dal Centro Servizi per il Volontariato di Cuneo: “progettualità che hanno permesso di realizzare opere di interesse pubblico individuate dai Comuni e acquistare delle attrezzature per le squadre partecipanti a livello di Area territoriale.

Sul fronte della prevenzione e del mantenimento degli alti standard di intervento, negli anni sono state portate a termine numerose esercitazioni, sia a livello comunale che a livello di Area di Base, ma anche provinciale: “Siamo intervenuti sul territorio dopo i disastrosi eventi alluvionali che hanno colpito i paesi lungo l’asta del fiume Po e dei suoi affluenti”.

Negli anni del mandato di Claudio Rossa alla guida degli Aib sono stati perfezionati accordi con gli Enti locali, che hanno portato ad una convenzione sia con la Comunità montana, in vigore dal 2003 e poi fatta propria dall'Unione montana del Monviso, che con il Consorzio BIM del Po, a partire dal 2011.

Convenzioni in atto e di prossima scadenza – continua Rossa – e che hanno garantito ogni anno un sostegno economico non indifferente per il funzionamento delle squadre”.

Ma, su tutto, il Capo distaccamento uscente vuole ricordare soprattutto due aspetti.

La fattiva collaborazione mantenuta negli anni con i circa 150 volontari dell’Area di base ed in particolar modo con i capisquadra che si sono fin qui avvicendati.

Ma, soprattutto, mi pare doveroso ricordare chi purtroppo ci ha lasciato in questi anni. Un pensiero speciale va a Silvio Barra caposquadra Aib di Paesana, scomparso sul terreno operativo durante l’incendio boschivo sul Mombracco il 29 dicembre 2006, il mio ultimo giorno lavorativo prima della pensione (Rossa era segretario della Comunità montana: ndr). Serberò sempre anche il ricordo di Roger Putetto, di Martiniana Po, amico da lunga data e promotore della costituzione delle squadre Aib, provenendo dal Corpo dei Vigili del fuoco”.

Dopo 25 anni, Rossa non ha ripresentato la sua candidatura alle ultime elezioni per il rinnovo del vertice dell’Area di base Aib numero 5: “I volontari del Corpo Anti incendi boschivi del Piemonte sono diventati dei veri professionisti e ciò richiede una organizzazione ed un impegno che non mi sento più di continuare.

Lascio spazio ad un nuovo comandante, che avrà senz'altro la volontà, il tempo e la capacità di rapportarsi con le squadre e con gli organi istituzionali del territorio, come ho cercato personalmente di fare in tutto questo tempo. Lunga vita al Corpo degli Aib”.

Al Comando del distaccamento Aib è subentrato Gabriele Gilardone, dell’Aib di Bagnolo Piemonte. Al suo fianco Mauro Allio (Paesana) vicecomandante riconfermato, e i segretari Erika Bonansea (Sanfront) e Graziella Costa (Valle Bronda).

Nicolò Bertola

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