Sono tantissime le notizie che, quotidianamente, circolano su siti, blog e soprattutto social network nell'ambito del contagio da Coronavirus. Per evitare confusioni terminologiche e fraintendimenti, abbiamo pensato di creare una sorta di dizionario con i termini ufficiali usati dalle nostre Istituzioni, con relative spiegazioni.
Da disposizioni ministeriali (Ministero della Salute), ci sono tre diversi "casi" correlati al Coronavirus: caso sospetto, caso probabile e caso confermato.
Il caso sospetto: sintomatologia e condizioni da soddisfare
Si definisce caso sospetto una persona che riporti un'infezione respiratoria acuta, insieme ad almeno uno dei seguenti sintomi: febbre, tosse, dispnea. In aggiunta a questa sintomatologia, il caso sospetto deve essere stato in viaggio in Cina, oppure a stretto contatto con un caso probabile o confermato di infezione da Coronavirus, oppure aver frequentato strutture dove sono stati ricoverati pazienti infetti, nei 14 giorni precedenti l'insorgenza della sintomatologia.
Caso probabile: in attesa dell'ISS
Si definisce caso probabile, un caso sospetto risultato positivo al primo tampone o il cui test è dubbio. Dalla circolare ufficiale: "Un caso sospetto il cui risultato del test per 2019-nCoV è dubbio utilizzando protocolli specifici di Real Time PCR per 2019-nCoV o è positivo utilizzando un test pan-coronavirus".
Caso confermato: solo dopo l'ok dell'ISS
Si parla di caso confermato, invece, solo dopo conferma da parte dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS). Dalla circolare ufficiale: "Una persona con conferma di laboratorio effettuata presso il laboratorio di riferimento dell’Istituto Superiore di Sanità per infezione da 2019-nCoV, indipendentemente dai segni e dai sintomi clinici".
Come si trasmette il virus
Il Coronavirus viene trasmesso tramite la saliva, tossendo o starnutendo, attraverso contatti diretti personali, oppure toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi. Secondo quanto riportato sul sito del Ministero della Salute, in casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale. Il virus non dovrebbe essere trasmesso tramite alimenti, ma sono in corso studi più approfonditi per comprendere meglio le modalità di trasmissione.












