Dio benedica i medici, gli infermieri, le Forze dell’ordine, i militari e i Vigili del Fuoco.
Ma nelle città in quarantena da Coronavirus c’è anche un piccolo esercito che corre per arrivare in tempo in ospedali, case di riposo, caserme, uffici comunali, che bisogna pur pulire. Servizio pubblico pure questo, per dovere o per il mutuo da pagare non possono fermarsi e continuano a lavorare per noi e per far quadrare i conti. Si pensa a quelle centinaia di morti, un attimo e poi via alla giornata.
Sono i militi ignoti dei mestieri quotidiani, invisibili per gli utenti, ma preziosi, perché immedesimano quella normalità che oggi è considerata straordinaria. Ecco, donne e uomini straordinari, perché normali. Solo con l’emergenza ci accorgiamo di quanto siano importanti e necessari e di come sia giusto che vengano apprezzati e tutelati.
Ad esempio, chi si occupa di pulizie rientra tra le categorie più esposte ai rischi di contagio, visto che i virus e il Covid-19 non fa eccezione, si diffondono maggiormente negli ambienti sporchi. Negli ospedali e nelle case di cura, dove da sempre si vive in un tempo sospeso tra la vita e la morte, ma anche negli uffici pubblici, s’incontrano frequenti esempi di coraggio, tanto impegno, tanta solidarietà. Parliamo di semplici addetti alle pulizie spesso dimenticati da tutti, ma sempre pronti a dare il massimo, ora come non mai.
Sanno bene i rischi che corrono, ma non indietreggiano pur di compiere il loro dovere e proteggere i sanitari, gli anziani, i militari e gli amministratori. Le ‘armi’ degli operatori sono dei semplici guanti, mascherine, scope e detersivi. Sam, la protagonista di ‘Bread and Roses’, un film di Ken Loach, anche lei impiegata di un’impresa di pulizie diceva: “ Noi vogliamo il pane, ma vogliamo anche le rose. Vogliamo tutte le cose belle, tutte le cose belle della vita”. Gli addetti alle pulizie e alla sanificazione si accontentano anche di meno. Un ‘grazie’ per chi ogni mattina passa in rassegna bagni, uffici e pavimenti, vale moltissimo.
Pur tra tanti mali che fanno rumore e ci affliggono, anche il bene si manifesta, ci sorprende e ci fa sperare. “ Stiamo lavorando per voi!”, ci dicono in coro con le cassiere dei supermercati, cantonieri, edicolanti, operatori cimiteriali, corrieri, postali, camionisti, autisti e tutti gli altri. Come api operaie, che lavorano silenziosamente per far andare avanti il Paese. Dio vi benedica tutti














