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Economia | 08 maggio 2020, 08:55

Decreto cura e sospensione rata mutuo

Queste misure sono state messe in atto per salvaguardare tutte le famiglie con in carico un mutuo prima casa

Decreto cura e sospensione rata mutuo

I nuovi provvedimenti del Governo (in particolare il Decreto Cura Italia convertito in legge numero 27 del 24/04/2020) prevedono un ampliamento dei soggetti che possono beneficiare della possibilità di sospendere le rate per i mutui accesi su prima casa (come da comunicato stampa del 30 aprile 2020 il MEF Ministero dell’Economia e delle Finanze).

Queste misure sono state messe in atto per salvaguardare tutte le famiglie con in carico un mutuo prima casa, in questo momento delicato. In passato aveva analizzato la convenienza di questo strumento anche assieme ad un calcolatore mutuo, per capire se bloccando il mutuo ora, mettesse a rischio poi la possibilità di una successiva rinegoziazione o surroga.

In ogni modo finalmente, è possibile richiedere la sospensione delle rate. In allegato al comunicato stampa del MEF è possibile trovare il modulo da compilare per ottenere la sospensione del mutuo.

L’articolo 54 del Decreto Cura Italia (e le successive modifiche intervenute prima della conversione) prevede che la richiesta possa essere presentata in caso di:

  • Mutui che hanno un importo fino a un massimo di 400.000 euro (nella prima versione il l’importo massimo previsto per il mutuo era 250.000 euro)

  • mutui che sono stati concessi attraverso il Fondo di garanzia per acquistare la prima casa (come da Legge numero 147 del 2013, articolo 1, comma 48 lettera c)

In Fondo di Garanzia, per cui è stato previsto un nuovo finanziamento con il “Decreto Crescita” era già attivo prima dell’emergenza covid e prevedeva la concessione di garanzie a prima richiesta per mutui (con un importo massimo non superiore a 250.000 euro) accesi per acquisto o acquisto e ristrutturazione di immobili. La garanzia viene concessa se la ristrutturazione prevede un miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, che devono essere adibiti a prima casa.

Destinatari delle garanzie sono coppie giovani e anche genitori single con figli minori. Inoltre possono usufruire del fondo i soggetti con meno di 35 anni e con un rapporto di lavoro atipico (individuato ai sensi della legge numero 92/2012, articolo 1).

L’articolo 54 della Legge Cura Italia prevede che i beneficiari di questo provvedimento potranno essere anche:

  • i lavoratori autonomi

  • i liberi professionisti


Condizione necessaria è un’autocertificazione in cui si dichiari che, nel trimestre successivo al 21/02/2020 o nel tempo più breve che sia intercorso fra il 21/02/2020 e la presentazione della domanda, un calo maggiore del 33% rispetto al fatturato relativo al quarto trimestre 2019. Tale calo deve essere imputabile alla chiusura o limitazione dell’attività di lavoro in seguito ai provvedimenti emanati per combattere l’emergenza covid. Non è necessario allegare alla domanda il modulo ISEE.

Nel procedimento di modifica e conversione del decreto Cura Italia si è verificato anche l’inserimento dell’articolo 54 ter: questa norma riguarda la sospensione delle procedure esecutive relative alla prima casa. Per un periodo pari a 6 mesi decorrenti dall’approvazione della legge “Cura Italia” vengono sospese le procedure esecutive relative al pignoramento immobiliare il cui oggetto sia la prima casa del soggetto debitore.


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