“Dopo l'azione che ci ha visti protagonisti in più di settanta piazze italiane siamo tornati in piazza contro chi evidentemente vuole milioni di disoccupati, di imprenditori falliti e di famiglie alla fame”.
Così si legge nel comunicato stampa diramato dal comitato cuneese delle Mascherine Tricolori, impegnate ormai da due settimane a manifestare nel centro storico del capoluogo. Dopo la protesta in piazzetta Audifreddi di sabato scorso, ieri (9 maggio) si sono riuniti davanti al Duomo: la manifestazione, però, si è conclusa con l'identificazione di tutti i presenti da parte delle forze dell'ordine (Squadra Mobile della Polizia e Digos).
“La situazione è drammatica – continua il comunicato – e non intendiamo rimanere in silenzio a vedere fallire le nostre attività o vedere sfrattate le nostre famiglie. Siamo lavoratori, imprenditori, madri, padri, partite IVA: tutte persone che stanno ancora aspettando le misure di aiuto promesse da più di due mesi dal Governo Conte”.
“Non abbiamo paura delle multe, stare in piazza è un diritto: non saranno repressioni e divieti a fermare la nostra voce”.
“Il nostro obiettivo – conclude il comunicato - è uno: combattere per difendere il futuro dell’Italia e delle nostre famiglie. Le mascherine che portiamo non sono un bavaglio ma un atto di accusa contro chi ha deciso colpevolmente di far fallire un’intera Nazione”.












