“Credo che risolvere il problema degli stagionali in agricoltura regolarizzando gli abusivi, sia completamente inutile. Non solo non serve ma, purtroppo non fa altro che dimostrare come in Italia si cerchi sempre di tamponare, mai di risolvere i problemi alla radice”.
A pensarla in questo modo è l’imprenditore cuneese Duilio Paolino dell’azienda Cosmo di Busca, specializzata in macchina agricole che esporta in tutto il mondo.
“Intanto - prosegue - per regolarizzare e utilizzare queste persone sarebbe necessario un periodo di tempo di almeno sei mesi, il che vorrebbe dire trovarsi alla fine della stagione della raccolta della frutta e anche delle uve, ossia quando la manodopera non serve più”.
È quindi necessario affrontare la questione da un’altra prospettiva, per esempio quella di un imprenditore che opera in agricoltura attraverso la tecnologia e l’innovazione.
“Con un piano appropriato - spiega Paolino - sarebbe possibile ridurre fino al 70 per cento la richiesta di manodopera nel settore agricolo, sostenendo le aziende del settore delle macchine agricole, investendo in innovazione, creando centri per lo sviluppo e l'omologazione delle macchine in Italia. Il Governo deve puntare su questo, se vuole aiutare il settore rurale guardando al futuro”.
Importante anche che l’Italia si impegni a mantenere un centro di ricerca per i collaudi e la ricerca che altrimenti gli imprenditori sono costretti a fare all’estero: Francia, Germania, Spagna.
“Modernizzando le attrezzature agricole - conclude l’imprenditore cuneese - in poco tempo sarà possibile ridurre il numero di addetti, puntando anche su una tecnologia green, attenta all’ambiente, con macchine in grado di ridurre la quantità di diserbante e di concime”.
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