Sul progetto “La Buona Terra”, “spiace vedere che il leghista Demarchi continua a confondere le acque”.
Il sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoni, replica alle dichiarazioni (ospitate ieri sul nostro giornale) del consigliere comunale (e regionale), Paolo Demarchi, che ieri ha duramente criticato il progetto che ha come capofila proprio la Regione Piemonte e – come partner – il Comune di Saluzzo, finanziato con il Fondo asilo migrazione e integrazione.
“Il saluzzese non ha chiesto soldi per accogliere migranti, come dichiarato da Demarchi, ma braccianti – le parole di Calderoni-: nell’ultima campagna sono stati 3.500 i lavoratori di origine africana impiegati dalle aziende del saluzzese.
Sono dati della Regione Piemonte, quindi il consigliere regionale dovrebbe conoscerli, ma lo sfido ad un pubblico confronto se intende proseguire in questa azione di offuscamento della realtà.
Come è noto, le aziende non hanno obbligo di fornire alloggio e quindi per i 1.200 braccianti che anche l’anno scorso sono stati senza tetto e senza letto Regione, Comuni, Coldiretti, Confcooperative, Cgil e Cisl hanno progettato il famigerato FAMI ‘La Buona Terra’.
Il capofila è la Regione Piemonte e speriamo che si decida ad attuarlo. L’approvazione col punteggio massimo è opera dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini.
Inoltre, la più recente normativa stabilisce che ‘al fine di contrastare efficacemente i fenomeni di concentrazione dei cittadini stranieri in condizioni inadeguate a garantire il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie, le Amministrazioni dello Stato competenti e le Regioni adottano soluzioni e misure urgenti idonee a garantire la salubrità e la sicurezza delle condizioni alloggiative’.
Insomma, non ci sono più scuse. Noi le nostre proposte le abbiamo fatte e apprendiamo non vi piacciono. Ora però tocca a voi Demarchi. Il tempo stringe!”.













