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Attualità | 27 giugno 2020, 14:15

Cambio ai vertici delle penne nere: Matteo Galleano nuovo presidente della sezione Alpini di Cuneo

Vicepresidente uscente, per il prossimo triennio guiderà la compagine che riunisce i 104 gruppi delle zone La Piana, d’Oc, Langhe e Roero. Tra gli impegni di mandato, l’organizzazione dei festeggiamenti per i cento anni dalla fondazione

Cambio ai vertici delle penne nere: Matteo Galleano nuovo presidente della sezione Alpini di Cuneo

Sessantadue anni, originario di Revello ma cervaschese d’adozione, sindacalista Cisl in pensione, prima tessera Ana presa nel 1982 (a spingerlo verso l’associazione lo suocero e uno zio, alpini di vecchia data), quattro anni dopo il congedo da un servizio militare trascorso tra il Car alla "Ignazio Vian" di San Rocco Castagnaretta e I Reggimento Artiglieria Terrestre (montagna) e il Gam Aosta alla Caserma "Mario Musso" di Saluzzo. 

Questo il profilo di Matteo Galleano, fresco di elezione alla guida della sezione cuneese dell’Associazione Nazionale Alpini (Ana), una delle quattro attive in provincia (le altre sono quelle di Saluzzo, Mondovì e Ceva): tra tutte, la più grande sia in termini geografici (si estende sull’ampio territorio che – ripartito nelle zone La Piana, d’Oc, Langhe e Roero – va dal capoluogo al territorio di Busca e Dronero, spingendosi sino all’Albese e al Braidese), sia numericamente, con ben 104 gruppi e oltre 7mila iscritti, che arrivano a 8mila contando aggregati e simpatizzanti.

A decretarne la designazione la votazione tenuta sabato scorso presso il centro sportivo di frazione San Michele a Bra, dove Galleano, già capogruppo a Cervasca, poi consigliere e infine vicepresidente della sezione cuneese, ha avuto la meglio nel ballottaggio col presidente uscente, il cerverese Mario Leone, dopo che i due erano usciti vincitori nella sfida a tre che aveva coinvolto anche l’altro vice uscente, l’ex capogruppo di Levaldigi Luciano Davico. 

Ovviamente onorato del prestigioso incarico, Galleano attende ora di conoscere la squadra con la quale sarà chiamato a operare nel prossimo triennio: un passaggio previsto con la seduta di insediamento del consiglio sezionale in programma il prossimo 2 luglio a Tarantasca, quando dai nomi dei 24 componenti il rinnovato consesso verranno definite le diverse cariche direttive, a partire da quella dei due vicepresidenti chiamati ad affiancarlo. 

Una compagine con la quale si inizierà da subito a ragionare sulle tante iniziative che, dopo i tanti annullamenti imposti negli ultimi mesi a causa dell’emergenza sanitaria, promettono di caratterizzare il suo mandato. 

"Purtroppo quest’anno è iniziato in questo segno. Abbiamo dovuto rinunciare a tante manifestazioni, ma ancor più doloroso è stato non poter dare ai nostri morti il giusto rispetto in occasione di tanti funerali che ci hanno purtroppo toccato  – spiega –. E’ saltata l’adunata nazionale, mentre la nostra sezione ha dovuto annullare il pellegrinaggio al Sacrario della Madonna degli Alpini, al Colle San Maurizio di Cervasca, grande evento al quale erano attesi il consiglio e il labaro nazionale dell’associazione, con le sue 200 medaglie d’oro. Speriamo ovviamente che da qui in avanti si possano gradualmente riprendere le attività di sempre… di poter tornare a vivere insieme quei momenti che tradizionalmente segnano la nostra vita sociale". 

Tra gli impegni di mandato c’è certamente l’organizzazione di quello atteso per il 2023, quando la sezione cuneese festeggerà i cento anni dalla sua fondazione. 

"Si tratta di un appuntamento molto atteso da tutti noi e che già con la dirigenza uscente avevamo sperato di poter celebrare candidandoci a ospitare l’adunata nazionale di quell’anno. Una possibilità che purtroppo ora dovrà fare i conti con lo slittamento di un anno già deciso per l’adunata di Rimini per il 2020 e per le due edizioni successive, le cui candidature sono già decise. Lavoreremo comunque per organizzare una manifestazione, magari a livello interregionale, che ci consenta di celebrare al meglio questa importantissima ricorrenza". 

Intanto si farà il punto sulle tante cose fatte durante l’emergenza collegata al Covid-19. 

"Come è nel loro costume anche in questa occasione gli alpini hanno cercato il modo di rendersi utili, di mettersi a servizio della comunità. Cosa per quanto riguarda la nostra sezione abbiamo fatto sostenendo con donazioni economiche e di materiali sanitari le fondazioni collegate agli ospedali 'Carle' di Cuneo e 'Michele e Pietro Ferrero' di Verduno, presidi tra quelli maggiormente impegnati sul fronte Coronavirus. Ma anche facendoci trovare disponibili per numerose altre iniziative e azioni, dalla pulizia di aree comunali ai saluti – magari a distanza – portati agli ospiti delle case di riposo chiuse per il lockdown. L’associazione nazionale le sta raccogliendo nell’ambito di uno dei suoi 'libri verdi', che rimarranno come testimonianza del nostro impegno a favore della collettività in questo difficile momento della nostra storia".

Ezio Massucco

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